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Btp: i migliori da comprare per avere rendimenti più alti a Novembre-Dicembre 2012

Le scadenze più lunghe offrono maggiori rendimenti ma con qualche rischio: i consigli per investire



Sembra sia il momento migliore per investire in Btp, considerando l’inflazione scesa ad ottobre a un livello del 2,6% annuo. Gli esperti consigliano sempre di mantenersi sulle brevi scadenze ma per chi vuole ottenere di più e non ha paura di rischiare, si possono scegliere anche scadenze più lunghe.

Secondo un’indagine di Corriereconomia, al momento i Btp, soprattutto quelli con scadenze dai 3, ai 6 ai 12 mesi, offrono buoni rendimenti e si possono considerare le migliori scelte sul breve termine.

I Btp offrono rendimenti che, ipotizzando una marcia dei prezzi pari al 2,56% in Europa e a poco più del 3% in Italia, vanno dal 3,69% del titolo che scade l’anno prossimo al 5,33% del Btp Italia 2016. Buoni rendimenti, dunque, che potrebbero scendere solo se si fermasse.

Secondo Corriereconomia, per far crescere il capitale, si può ottenere di più solo reinvestendo il flusso cedolare: scegliendo questa strada, infatti, ad ogni singolo accredito degli interessi, il valore nominale dei titoli di Stato e delle obbligazioni societarie aumenterà a scadenza in misura rilevante, soprattutto se la durata è lunga.

Nel caso del Btp Italia il reinvestimento del flusso cedolare e della quota di inflazione restituita ai risparmiatori ogni sei mesi può offrire risultati ancora più interessanti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il