BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Redditometro nuovo 2012-2013: Redditest online da domani 20 novembre per controllare se si è congrui

Redditest online da domani: le voci di controllo del nuovo redditometro



Domani, 20 novembre, arriva il nuovo software ‘fiscale’ per verificare se si è congrui o meno: si tratta del famigerato Redditest, il redditometro per controllare la coerenza tra la propria dichiarazione dei redditi e il tenore di vita.

Per conoscere la propria congruità, il contribuente dovrà compilare una serie di campi con le spese sostenute durante l'anno (le più importanti), come l'acquisto di una casa, di una barca, di un'auto o beni di lusso.

Poi bisognerà aggiungere tutte le altre spese come abbigliamento,cibo, abbonamenti in palestra ed altro, calcolate in base all'Istat e alla propria tipologia familiare. Solo dopo aver comunicato queste informazioni, scatterà il confronto con il reddito dichiarato.

Il Redditest verificherà poi la congruità tra le spese effettuate e il reddito che si ha intenzione di dichiarare e in caso di discostamenti significativi scatterà l'accertamento da parte del Fisco. Il redditometro conterrà cento voci di spesa, dagli alberghi fino agli immobili passando per gioielli e bauty farm.

Queste100 voci si potranno aggregare in 7 differenti categorie e le Entrate hanno elaborato tre soglie (massima, intermedia e minima) in base alle quali far scattare, o meno, gli accertamenti presuntivi. La Soglia massima di rischio rappresenta una sorta di allarme rosso che scatta quando il redditometro registra uno scostamento molto significativo tra la stima effettuata e la dichiarazione che una famiglia ha intenzione di presentare alle Entrate.

Se poi gli indicatori specifici di spesa non confermassero l'incoerenza tra calcolo presuntivo del redditometro e la reale dichiarazione, la posizione del contribuente verrebbe declassificata nella categoria inferiore. La Soglia intermedia sarebbe una sorta di semaforo giallo, per una fascia segnalata di eventuali accertamenti di natura preventiva.

E poi c’è la Soglia minima, che significa nessun pericolo nè accertamento e si verifica quando la dichiarazione dei redditi risulta coerente o si discosta di poco dal calcolo del redditometro.

Pronto anche lo spesometro: le informazioni sugli acquisti di lusso (sopra i 3.600 euro) effettuati nella seconda metà del 2011 sono già state comunicate entro la fine dello scorso aprile. Mancano all'appello solo le operazioni pagate con strumenti tracciabili.

Gli intermediari finanziari avranno tempo fino al 31 gennaio del prossimo anno, la scadenza precedente era stata fissata al 15 ottobre, per inviare all'Anagrafe tributaria i dati sullo shopping di lusso pagato con bancomat o carte di credito ed è stato fissato a 3.600 euro l’importo a partire dal quale vanno comunicati i pagamenti con moneta elettronica.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il