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60 Milioni Di Dollari. Accordo Burst-Microsoft

Burst.com, una societa' californiana, e Microsoft hanno raggiunto un accordo per mettere fine in maniera amichevole a un giudizio sul presunto furto di un software per lo streaming di contenuti multimediali



Burst.com, una societa' californiana, e Microsoft hanno raggiunto un accordo per mettere fine in maniera amichevole a un giudizio sul presunto furto di un software per lo streaming di contenuti multimediali.

Da questo contratto transattivo sorge l'obbligazione per la Microsoft di versare nelle casse della Burst.com 60 milioni di dollari in cambio dell'interruzione del giudizio. La causa verteva sulla presunta illegale utilizzazione da parte di Microsoft di brevetti posseduti dalla Burst.

Il caso risale al lontano 1999, quando si intrecciarono i primi contatti fra le due aziende per un accordo nella diffusione via Internet di contenuti in streaming. Queste trattative, pero', terminarono senza esiti dopo due anni. Nel 2002 la Microsoft venne citata in giudizio dalla Burst, perche' il nuovissimo programma di Bill Gates «Corona» utilizzava, secondo gli attori, tecnologie segrete di proprieta' della Burst.

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