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Nuovo redditometro: le voci e le uscite considerate

Redditometro e controlli contro evasione fiscale: gli strumenti e le spese nel mirino



Cento voci aggregate in 7 differenti categorie e tre soglie elaborate dall’Agenzia delle Entrate (massima, intermedia e minima) che individueranno la congruità o meno dei contribuenti italiani e  in base alle quali scatteranno, o meno, gli accertamenti presuntivi.

I cento indicatori sono suddivisi, come accennato, in sette grandi categorie: abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi previdenziali, istruzione, attività sportive e tempo libero, investimenti immobiliari e mobiliari, altre spese significative. Pronto, dunque, il nuovo redditometro che conterrà diversi strumenti di controllo fiscale sui movimenti di ogni contribuente.

Si parte dal nuovo Redditest, nuovo software realizzato per controllare la coerenza tra la propria dichiarazione dei redditi e il tenore di vita. Il contribuente dovrà compilare una serie di campi con le spese sostenute durante l'anno (le più importanti), come l'acquisto di una casa, di una barca, di un'auto o beni di lusso, aggiungere poi tutte le altre spese come abbigliamento,cibo, abbonamenti in palestra ed altro, calcolate in base all'Istat e alla propria tipologia familiare, e verificare la propria congruità o meno con il confronto con il reddito dichiarato.

Il Redditest verificherà poi la coerenza tra le spese effettuate e il reddito e in caso di discostamenti significativi scatterà l'accertamento da parte del Fisco. Pronto anche lo spesometro: le informazioni sugli acquisti di lusso (sopra i 3.600 euro) effettuati nella seconda metà del 2011 sono già state comunicate entro la fine dello scorso aprile.

Mancano all'appello solo le operazioni pagate con strumenti tracciabili. Gli intermediari finanziari avranno tempo fino al 31 gennaio del prossimo anno per inviare all'Anagrafe tributaria i dati sullo shopping di lusso pagato con bancomat o carte di credito.

Fissato a 3.600 euro l’importo a partire dal quale vanno comunicati i pagamenti con moneta elettronica. Altra novità che entrerà in vigore dal prossimo aprile sarà il controllo di ogni movimenti sui conti correnti dei contribuenti italiani, misura fortemente criticata.

L’Agenzia delle Entrate dal prossimo anno potrebbe avere accesso ai conti di quei cittadini ritenuti passibili di evasione fiscale. Il meccanismo prevede che gli istituti bancari inizino ad inviare al cervellone dell’Agenzia tutti i dati sui conti correnti degli italiani, saranno poi svolte tutte le verifiche necessarie.

Soggetti a verifica anche gli accessi alle cassette di sicurezza, le spese effettuate con carta di credito, gli acquisti di gioielli e metalli preziosi, i prodotti assicurativi e le gestioni patrimoniali. Tutti questi dati saranno inseriti nel cervellone elettronico del fisco che li confronterà con le dichiarazioni dei redditi e con le potenzialità di spesa dei contribuenti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il