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Imu: saldo seconda rata. Tutto quello che c'è da sapere

Come pagare il saldo Imu e i dubbi da chiarire



Si avvicina il momento del pagamento del saldo Imu, fissato per il 17 dicembre, ed ecco una sorta di guida su tutto ciò che c’è da sapere per effettuare giusti conteggi e versamenti.

Il saldo va effettuato moltiplicando la rendita catastale rivalutata del 5% per 160 e poi applicare l’aliquota comunale a seconda della categoria dell’immobile, infine bisognerà sottrarre le detrazioni di 200 euro in caso si trattasse di prima casa e di 50 euro per ogni figlio a carico fino a 26 anni. Il pagamento si può effettuare compilando l’apposito modulo F24 o Poste Italiane.

Il versamento del saldo può effettuarsi anche online con l’apposito modello F24 con prelievo su conto corrente e bisogna completare il procedimento di registrazione presso la pagina web dell’Agenzia delle Entrate, scaricare il software da utilizzare per i conteggi ed essere titolari di conto corrente presso un istituto bancario convenzionato.

Se si sceglie di compilare il modello F24 semplificato invece è necessario spuntare la casella del saldo e inserire sempre il codice 0101, completando gli altri campi con gli stessi criteri utilizzati per il pagamento della prima rata. Si può pagare anche attraverso il portale telematico di Poste Italiane, dove si dovrà compilare online il modello F24.

La procedura deve necessariamente essere preceduta dalla registrazione presso il sito di Poste Italiane e una volta completata bisognerà stampare tre copie da presentare all’ufficio postale più vicino. Per il pagamento del saldo la casella deve essere in tutti i casi completata con il codice 0101.

Chiarimenti arrivano anche per quanto riguarda chi, in base ai conteggi effettuati per il saldo, scoprano di aver versato per la prima rata più di quanto dovuto per tutto l’anno.

In questo caso è necessario effettuare una correzione dei codici tributi inseriti in maniera errata a giugno e per farlo bisognerà presentarsi presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente e se vi sono somme a credito bisognerà poi consultare le procedure di rimborso dei tributi locali previste dal Comune di riferimento.

 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il