BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Nuovo redditometro: quando e come entra in vigore. Le voci e gli anni sotto controllo

Al via da gennaio il redditometro ma in modo progressivo: come funzionerà



Pronto il famigerato redditometro che entrerà in vigore dal prossimo gennaio 2013 e sarà retroattivo al 2009 per cui opererà in maniera progressiva. Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, ha spiegato che “Il nuovo modello di accertamento sintetico non si occuperà mai della marginalità economica, cioè dell'evasione spicciola, ma punterà tutto sugli scarti significativi fra reddito ufficiale ed entrate presunte”.

Saranno cento le voci sotto controllo fiscale, raggruppate in sette differenti categorie e tre soglie elaborate dall’Agenzia delle Entrate, dalla massima, all’intermedia, alla minima, che individueranno la congruità o meno dei contribuenti italiani e  in base alle quali scatteranno, o meno, gli accertamenti.

I cento indicatori sono suddivisi in sette grandi categorie: abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi previdenziali, istruzione, attività sportive e tempo libero, investimenti immobiliari e mobiliari, altre spese significative.

Pronto, dunque, il nuovo redditometro che conterrà diversi strumenti di controllo fiscale sui movimenti di ogni contribuente. Si parte dal nuovo Redditest, nuovo software realizzato per controllare la coerenza tra la propria dichiarazione dei redditi e il tenore di vita, per arrivare allo spesometro e tenere sotto controllo le informazioni sugli acquisti di lusso (sopra i 3.600 euro).

Dal prossimo aprile saranno tenuti sotto controllo anche i movimenti sui conti correnti dei contribuenti italiani. Il meccanismo prevede che gli istituti bancari inizino ad inviare al cervellone dell’Agenzia tutti i dati sui conti correnti degli italiani, saranno poi svolte tutte le verifiche necessarie.

Soggetti a verifica anche gli accessi alle cassette di sicurezza, le spese effettuate con carta di credito, gli acquisti di gioielli e metalli preziosi, i prodotti assicurativi e le gestioni patrimoniali. Tutti questi dati saranno inseriti nel cervellone elettronico del fisco che li confronterà con le dichiarazioni dei redditi e con le potenzialità di spesa dei contribuenti. 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il