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Bilancio Ue 2014-2020 Nuovo: nessun accordo. I tagli previsti nel nuovo piano

Nessun accordo sul nuovo Bilancio Ue: le posizioni dei leader



Nulla di fatto sull’accordo del bilancio Ue dopo ore e ore di riunione tra i leader. 11 miliardi in più per le politiche di coesione, a favore delle regioni più svantaggiate, e 7,7 miliardi in più per l'agricoltura.

Il saldo finale resta però invariato, 80 miliardi in meno rispetto al totale di 1.091 miliardi proposto dalla Commissione Ue, perchè diminuiscono di 13 miliardi i fondi destinati allo sviluppo: 5 riguardano le grandi reti e 8 la ricerca e l'innovazione, mettendo tra l’altro così in pericolo le possibilità di crescita e innovazione.

E ancora, prevista una riduzione di 1,6 miliardi i fondi per la giustizia e la sicurezza e di 5,5 miliardi i fondi per la politica estera mentre non è stato modificato lo stanziamento per le spese amministrative: questo il prospetto presentato dal presidente Ue Herman van Rompuy al Vertice Ue per cercare di avvicinare le posizioni dei 27 leader sul bilancio 2014-2020.

Ma è stata secca la cancelliera tedesca Angela Merkel: “Dubito che troveremo un accordo. Avanzeremo un pò, ma non credo che si troverà il compromesso tra i 27 sulla base dell'ultima proposta Van Romp” e mentre la Merkel chiede più tagli, il presidente francese Hollande ne chiede meno.

Del tutto insoddisfatto il premier britannico David Cameron che, contrario anche al più piccolo aumento, ha pre-annunciato da settimane il suo veto. Il premier italiano Mario Monti ha invece detto: “Stiamo valutando, sarebbe prematuro esprimere un giudizio a questo stadio. Notiamo anche segnali di attenzione sul fronte di politiche di coesione e agricola comune, attenzione rispetto alle considerazioni fatte valere dall'Italia”.

E alla domanda sulla possibilità di un veto italiano, Monti ha ribadito che “se l'Italia si ritenesse significativamente insoddisfatta non esiterebbe a votare contro”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il