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Riforma Condominio: le novità per assemblee. I voti, le deleghe e le convocazioni. Cosa cambia

Le nuove assemblee di condominio: come saranno



Via libera, dopo 70 anni, alla nuova legge sul condominio, che prevede procedure più snelle, valorizzazione della figura dell'amministratore qualificato, liberalizzazione della presenza dei piccoli animali domestici e multe fino ad 800 euro per chi non rispetta i regolamenti.

Novità arrivano però anche per quanto riguarda le assemblee, da quella che prevede l’abbassamento delle maggioranze necessarie, in modo da evitare infinite convocazioni e alleggerire il carico dei lavori.

In seconda convocazione, se prima serviva un terzo dei residenti a favore per rendere operativa una delibera approvata, ora basterà una rappresentanza di un terzo del valore complessivo dell’edificio. In prima chiamata, invece, resta il 50%+1 dei presenti, purché non inferiore a due terzi dei millesimi per la validità dell’assemblea e della metà più uno per le deliberazioni.

Diventa pertanto centrale, in assemblea, un numero minimo di millesimi, che servirà per prendere decisioni importanti per la vita in condominio, come l’installazione di impianti di videosorveglianza o di piccole centrali per la produzione e la distribuzione di energia pulita.

L’assemblea, invece, non potrà impedire a un singolo inquilino di staccarsi dall’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, sempre che la decisione non arrechi danno ai vicini e che venga, comunque, garantito il pagamento della manutenzione straordinaria dell’impianto a disposizione di tutti.

Non esiteranno, inoltre, più le deleghe e per quanto riguarda le convocazioni, una novità interessante è che, d’ora in avanti, potranno essere realizzate anche via fax o posta elettronica certificata, a patto che la comunicazione anticipi la prima chiamata di almeno 5 giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il