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Grecia: taglio metà debiti. Alcune nazioni favorevoli. Aiuti decisi il 3 Dicembre

Grecia: forse il capitolo definitivo? Cosa succederà



Potrebbe al massimo slittare al prossimo 3 dicembre un’intesa a livello europeo per il via libera definitivo della nuova tranche di aiuti alla Grecia. Il ministro francese delle Finanze, Pierre Moscovici, assicura, abbiamo fatto grandi progressi. L'Europa si presenta con una posizione comune e sarebbe irresponsabile non raggiungere un'intesa, considerati tutti gli sforzi che sono stati fatti da tutte le parti”.

Tra le soluzioni da tempo sul tavolo da tempo, sembra potersene aggiungere una nuova, cui si oppone la Germania, e cioè un nuovo taglio del debito greco, anche se a partire dal 2015. E Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale (la cosiddetta Troika) avrebbero chiesto ai Paesi creditori di rinunciare alla loro metà di credito, così da portare il debito pubblico di Atene dal 144% al 70% entro il 2020.

Secondo la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario si tratta di una scelta ormai inevitabile e, dopo una riunione segreta fra i ministri delle Finanze europei a Parigi, anche la Germania, con Wolfgang Schaeuble, sembrerebbe aver appoggiato il piano.

Duplice lo scopo di questo programma: da un lato incentivare Atene a proseguire nelle riforme anche dopo il 2014, e, dall'altro, di riuscire a raggiungere il target di un debito/Pil greco al 70% dall'attuale 144% entro il 2020, livello giudicato altrimenti irraggiungibile al momento.

L'Olanda ha spiegato come l'unico modo per far ripartire l'economia greca sia quello di condonare i debiti greci il prima possibile, altrimenti gli investimenti nel Paese rimarranno a livelli molto bassi, l'economia continuerà ad indebolirsi e la possibilità di essere ripagati si allontanerà sempre di più.

L'invito arriva dall'agenzia di analisi e previsioni economiche del governo olandese CPB. Secondo il presidente dell'agenzia, Coen Teulings, riporta l'agenzia Bloomberg dopo un'intervista televisiva, i creditori di Atene non saranno ripagati tanto facilmente.

Per questo i debiti del Paese dovrebbero essere condonati, lasciando all'economia lo spazio per ripartire. Teulings ritiene inoltre che il limite europeo del 3% nel rapporto deficit/pil dovrebbe essere sospeso nell'attuale fase di crisi economica in favore di piani per il rilancio dell'economia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il