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Cartelle esattoriali 2012-2013: le novità previste dal Ddl Fisco

Le novità sulle cartelle pazze: cosa prevedono



Saranno annullate le cosiddette cartelle pazze: è stato, infatti, annullato in Commissione finanze al Senato il ddl sull'annullamento delle cartelle pazze dopo 220 giorni dall'indicazione da parte del contribuente all'agente della riscossione.

Il ddl prevede la sospensione automatica della riscossione coattiva, quindi degli effetti delle cartelle pazze quando sia il  contribuente a presentare al soggetto che gestisce la riscossione, la cartella di pagamento viziata da illegittimità.

Una sospensione che prelude una serie di approfondimenti ma se trascorrono 220 giorni senza che sia stata fornita risposta, la cartella esattoriale viene annullata di diritto e la pretesa dell’ente creditore decade.

Altra novità: la notifica di cartella esattoriale al soggetto momentaneamente irreperibile può avvenire tramite affissione alla porta comunale e invio di una raccomandata informativa, così come avviene per gli atti di accertamento. A stabilirlo una nuova sentenza della Corte costituzionale.

La sentenza specifica che la notifica di un avviso di accertamento ad un soggetto temporaneamente non reperibile comporta che lo stesso atto venga depositato nella casa comunale e sia comunicato al destinatario sia con l’affissione dell’avviso alla porta dell’abitazione, dell’ufficio o dell’azienda di riferimento del soggetto, sia con l’invio di una lettera raccomandata allo stesso con avviso di ricevimento.

La notifica della cartella esattoriale invece, sempre al soggetto momentaneamente irreperibile, prevede solo l’affissione all’albo del comune e l’avvenuto deposito nella casa comunale non viene comunicato al destinatario.

Altra novità prevista dal Fisco è la possibilità di scaricare nella dichiarazione dei redditi scontrini e ricevute delle spese effettuate: si tratta del cosiddetto contrasto di interessi che prevederà, tra le altre misure. La possibilità di scaricare scontrini e ricevute fiscale può diventare davvero una misura seria e concreta di lotta all’evasione fiscale, visto che si pone dinnanzi al contribuente un vantaggio in termini economici nel richiederlo. 

L'obiettivo dell'introduzione del contrasto di interessi è quello di far emergere il nero. “perciò si partirà in maniera selettiva” ha annunciato uno dei due relatori, Giuliano Barbolini (Pd), dalle aree di maggior evasione, come quelle legate alla manutenzione della casa o dell'auto.

Il contrasto di interessi indica proprio un contrasto di interessi fra un venditore e un compratore e rappresenta la possibilità concessa ai contribuenti di dedurre dalla dichiarazione dei redditi scontrini e ricevute, incentivando così i consumatori a farne richiesta. Spetterà poi sempre al governo, attraverso la delega fiscale, disciplinare la misura.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il