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Delega fiscale: tfr statali, abolizione province, sviluppo, scontrini da scaricare. Misure a rischio

Slitta la delega fiscale: le misure in discussione



E’ stato rinviato l’esame della delega fiscale che avrebbe dovuto essere votata in aula nel pomeriggio di martedì e non è solo la delega a rischio. Ci sono anche i sei decreti legge già in vigore e che devono essere convertiti, dai costi della politica, alla crescita e innovazione, dal riordino delle Province, al terremoto del Tfr agli statali.

Attese anche norme nel mondo delle imprese come gli investimenti per il digitale, le start up, l'obbligatorietà del tentativo di mediazione per le cause amministrative. Secondo il senatore finiano Mario Baldassarri, presidente della commissione Finanze, “è evidente che il via libera alla delega a questo punto arriverà se non dopo Natale, cioè a babbo morto”.

Tra i capitoli d'intervento previsti nella delega fiscale c'è anche l’aggiornamento del valore catastale degli immobili da avvicinare un po’ di più a quello di mercato. L'operazione nasce anche dalla necessità di garantire più uniformità rispetto al sistema attuale che comporta notevoli sproporzioni nel calcolo dell'Imu dovuta da unità immobiliari simili che però sono state accatastate con tempi e metodi diversi.

La delega si ripropone di fare chiarezza anche nel settore della riscossione degli enti locali, che dovranno fare a meno di Equitalia, ma punta anche a trovare strumenti alternativi per ridurre le liti con il fisco, incentivando ed estendendo la conciliazione per la ricerca di un accordo con il contribuente.

Prevista anche la revisione delle sanzioni e del contenzioso compresa la disciplina dell'abuso del diritto ed elusione fiscale, in cui rientrano pure norme che riguardano i giochi, con sanzioni aggravate per l'online, e nuovi strumenti per rilanciare il settore ippico.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il