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Imu: prima casa Milano, Roma, Firenze, Bologna, Bari, Napoli seconda rata

Quanto costerà la seconda rata Imu? Esempi



Ancora qualche settimana separa i cittadini italiani dall’ultimo versamento Imu, quello della seconda rata il cui termine ultimo sarà il 17 dicembre. L’Imu dovrà essere versata tramite modelli F24, tramite bollettini postali o tramite i servizi online messi a disposizione da Poste Italiane.

Con il modello F24 Web, il contribuente munito di nome utente e password necessari per accedere al sistema telematico, potrà pagare online con addebito sul suo conto corrente.

Si può versare l’importo della tassa anche tramite il portale di Poste Italiane e possono usufruire di questo servizio le persone fisiche titolari di BancoPostaOnline e BancoPosta Click con addebito su conto corrente o su carta di credito o ancora mediante la compilazione on line del modello F24 e la presentazione di tre copie dello stesso presso l’ufficio postale più vicino. In ogni modello bisognerà comunque indicare i codici specifici accanto alla tipologia di proprietà per cui si paga.

Per effettuare il giusto versamento Imu, i contribuenti dovranno conteggiare l'importo della tassa, moltiplicando per 160 la rendita catastale (rivalutata del 5%), applicando la percentuale stabilita dai diversi Comuni, meno le detrazioni forfettarie.

Per fare qualche esempio di quanto costerà l’ultima rata in alcune città, a Roma si pagheranno 408 euro a dicembre; a Milano la percentuale sulla prima casa resterà fissata al minimo, al massimo sarà invece sulle seconde case; a Firenze, la percentuale ordinaria è fissata all’1,06%.

A Napoli, invece, si dovranno versare 211 euro; a Bologna 259; mentre il Comune di Bari sulla prima casa ha fissato la percentuale allo 0,4%. Un caso particolare è rappresentato dai fabbricati rurali per cui sembra esser stata stabilita una proroga: inizialmente l’esecutivo aveva espresso parere negativo alla proroga dell’accatastamento dei fabbricati rurali perché, come aveva dichiarato in un seduta il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani, lo slittamento “inciderebbe sulla quantificazione della base imponibile ai fini dell’Imu con una riduzione del gettito fiscale”.

Ma un nuovo emendamento stabilisce che ‘il termine previsto del 30 novembre 2012 per la dichiarazione al catasto edilizio urbano dei fabbricati rurali iscritti nel catasto dei terreni, con esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione (come previsto dall’articolo 13, comma 14-ter, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214) è prorogato al 30 luglio 2013, fermo restando l’obbligatoria presentazione da parte del proprietario della denuncia agli uffici competenti della dichiarazione di rendita presunta con eventuale conguaglio disposto dai medesimi uffici’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il