Mutui tassi variabile e fisso 2012-2013: interessi sempre alti per comprare casa. Le previsioni

Mutui ancora alti, il mercato del mattone non si muove: motivi e previsioni



E’ ancora un periodo nero quello che il mercato del mattone sta vivendo in Italia. I mutui nel Belpaese, infatti, continuano a registrare un andamento altalenante e i loro tassi di interessi continuano a rimanere alti, a causa soprattutto degli spread applicati ancora dalle banche.

Gli spread bancari possono, infatti, arrivare ad incidere per anche più del 90% sul tasso finale: ad esempio chi stipula un prestito variabile al tasso del 3,05% paga, in termini di spread, il 2,8% (il 91%).

Per quanto riguarda la scelta del tipo di mutuo, se il variabile al momento resta il più conveniente, con il tasso sotto il 2% grazie all'incredibile livello cui è sceso l'Euribor, sul lungo periodo potrebbe presentare qualche rischio, se si dovesse registrare una forte risalita dell'Euribor.

Forte l'incidenza anche sui mutui a tasso fisso. Il risultato è, dunque, che nulla sembra muoversi nel mondo dei mutui, dove gli spread continuano a salire non lasciando quasi via di scampo a chi desidera acquistare casa. E ad essere penalizzati sono, come prevedibile, i più giovani, a causa del precariato in cui molti versano, delle poche disponibilità che hanno e soprattutto delle esigue garanzie che sono in grado di fornire alle banche.

Risultato: nulla si muove. E le previsioni sul futuro non sono certo rosse: secondo quanto rivelato dal Sole24ore.com che gli spread resteranno alti ancora a lungo, circa altri 12 mesi e per diversi motivi, a cominciare dalla difficoltà che hanno la maggior parte delle banche italiane a raccogliere liquidità sul mercato interbancario.

A questa situazione bisogna poi aggiungere che dal 2013 entreranno in vigore le regole dettate dagli accordi di Basilea 3 che impongono paletti più severi su liquidità e patrimonio bancari.

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di Marianna Quatraro pubblicato il