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Spread Btp-Bund in ribasso sotto 300 punti: i meriti del Governo Monti ma anche di Mario Draghi

Spread in ribasso: merito del premier Monti e di Mario Draghi. I motivi



Per la prima a voltdopo nove mesi di continui rialzi, lo spread tra btp italiani e bund tedeschi è tornato a scendere sotto quota 300 punti, un evento, per molti, inaspettato e che ha riportato ottimismo sui mercati. Il merito?

Certamente delle riforme strutturali avviate dal governo tecnico di Monti in un’Italia che attraversa la sua più grande crisi degli ultimi decenni, ma non solo. In realtà il calo dello spread Btp Bund si deve soprattutto a Mario Draghi e al suo piano anti spread, presentato la scorsa estate e battezzato Outright Monetary Transactions.

Il piano prevede un grosso sostegno da parte della Bce nei confronti dell’euro, utilizzando ogni mezzo. In particolare, prevede l’acquisto illimitato di titoli di stato. Ma il premier Mario Monti non si accontenta e si pone come obiettivo quello di raggiungere i 287 punti.

Si tratta esattamente della metà dello spread massimo raggiunto (sotto il governo Berlusconi), per cui potrebbe dire alla fine del suo mandato di avere dimezzato il divario di rendimento tra i nostri titoli e quelli tedeschi.

Secondo il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, “Il calo dello spread in Italia «è dovuto a una combinazione di fattori, l'Ue e l'Italia stanno assolvendo ai propri impegni e quindi c'è un giudizio positivo dei mercati che hanno riacquistato fiducia nell'euro e nell'Italia”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il