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Natale: regali in crisi come i consumi quest'anno. Tredicesime per pagare mutui e imu

Natale 2012 e crisi: come cambiano le abitudini degli italiani



Natale 2012 più magro per le famiglie italiane: quello che solitamente rappresenta il periodo dell’anno in cui le famiglie italiane si lasciano più andare ad acquisti, fra regali, pensierini e generi alimentari, sarà quest’anno decisamente magro.

Si spenderanno meno soldi, si tenderà a risparmiare sugli acquisti perché dicembre, oltre a segnare le festività natalizie, quest’anno rappresenterà una vera e propria stangata per gli italiani, fra saldo Imu da pagare e tredicesime più basse, nei casi in cui si riceveranno ancora.

E così, rispetto agli anni scorsi, quest’anno saranno privilegiati i pagamenti di tasse e debiti a scapito dei consumi. Da un recente sondaggio Confesercenti-Swg, a dicembre gli italiani spenderanno in totale 36,8 miliardi: il 3% in meno rispetto al 2011, quando spesero 38 miliardi.

Per le spese natalizie, quasi sette italiani su dieci (il 68%) spenderà meno dello scorso anno: il 26% punta a un risparmio del 50%, il 20% tra il 30% e il 50% e il 21% degli intervistati fino al 30%. Solo il 2% segnala di voler aumentare le spese, mentre il 30% si terrà sugli stessi livelli del 2011.

E quest'anno gli italiani limiteranno le spese per i regali, per un risparmio medio del 14%: la stessa contrazione registrata nel 2011. Sulle tredicesime, secondo il sondaggio l'anno scorso il 23% del campione dichiarava che nella propria famiglia nessuno prendeva la tredicesima, quest'anno la percentuale sale al 28% ed è un chiaro segno della crisi occupazionale.

E la crisi si riflette anche sull'uso della tredicesima: cala, infatti, di due miliardi la quota destinata agli acquisti (ora a 17 miliardi e 787 milioni) ed in particolare ci saranno 700 milioni di euro in meno per i regali. Una parte consistente della tredicesima, 11 miliardi e 739 milioni, andrà invece a rimpinguare i risparmi che in molti casi sono stati spesi a causa della difficoltà economiche.

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Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il