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Decreto Sviluppo bis 2012 Monti: approvazione ufficiale oggi.Le novità e cosa cambia con emendamenti

Modifiche e novità Decreto Sviluppo bis: oggi l’approvazione



E’ oggi al voto il Decreto Sviluppo bis che prima della sua approvazione ufficiale ha visto susseguirsi diversi nuovi emendamenti che potrebbero rientrarci, a partire dalle novità per infrastrutture e appalti negli emendamenti presentati dai due relatori al decreto legge sviluppo, Simona Vicari (Pdl) e Filippo Bubbico (Pd), per cui si chiede l’abbassamento da 500 a 100 milioni della soglia per il credito di imposta in favore delle opere finanziate con capitali privati.

Altra novità al vaglio è sul project bond (prestiti obbligazionari per il finanziamento di progetti infrastrutturali) e prevede la possibilità di emettere questo tipo di obbligazioni anche alle reti tlc, ma viene al tempo stesso esclusa per le cosiddette opere brownfield, cioè per le opere già realizzate o in corso di realizzazione per cui l'emissione del bond serve a rifinanziare il debito già prodotto in precedenza per sostenere l'intervento.

In discussione anche la proroga di cinque anni delle concessioni balneari, prorogate di cinque anni, fino al 31 dicembre 2020, dopo la bocciatura della deroga trentennale proposta in Commissione.

Novità anche sul versante farmaceutico: in base alla attuale distinzione tra farmaci generici e farmaci griffati, ora il medico sarà obbligato a indicare sempre il principio attivo, anche affiancato al farmaco specifico.

Per quanto riguarda la scuola, confermata la dotazione e-book a partire dall’anno scolastico 2014-2015, cui viene associato il fondo unico per l’edilizia scolastica, con il riconoscimento alle regioni più virtuose.

Novità, infine, sugli immobili delle Casse: il maxiemendamento conteneva la vendita a prezzi agevolati, alle persone in difficoltà, delle case possedute dagli enti previdenziali pubblici.

Ma il presidente della commissione Bilancio del Senato Azzollini ha chiesto che saltasse questa norma per mancanza di copertura e il presidente del Senato, Renato Schifani, e il sottosegretario all'Economia, Gianfranco Polillo, hanno accettato la richiesta. Saltata, dunque, la norma.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il