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Esodati: più richieste che tutele disponibili. Soluzione già in crisi

Esodati: troppe le domande di tutela. Arriverà soluzione definitiva?



Gli esodati continuano a chiedere salvaguardie e tutele: dopo aver annunciato una class action contro il ministro Elsa Fornero e il suo ministero del Lavoro, che saranno denunciati per mobbing e danni morali, non sembrano profilarsi all’orizzonte buone notizie, soprattutto a causa dei numeri che continuano a crescere.

Sarebbero, infatti, pervenute ben 20628 richieste a fronte di 7990 previste (accordi individuali, collettivi, congedo figli disabili, esonero in corso) e ciò significa che le richieste di salvaguardia sono quasi tre volte il numero previsto dal Ministero del Lavoro, per lo meno secondo quanto emerge dai primi dati sulle domande monitorate dal ministero del Lavoro sul sito.

In base ai dati, infatti, dal 24 luglio al 21 novembre sono arrivate 20.628 istanze su 7.990 salvaguardie previste dalla legge per i lavoratori con esonero in corso, in congedo per assistenza ai figli disabili e cessati per accordi individuali e collettivo.

Per i lavoratori con esonero in corso sono arrivate 2.050 domande per 950 posti, per quelli in congedo per assistenza per figli disabili ne sono arrivate 203 a fronte di 150 salvaguardati previsti.

Per i lavoratori cessati per accordi individuali sono arrivate 12.558 richieste di andare in pensione con le vecchie regole mentre per quelli cessati per accordi collettivi ne sono arrivate 5.817 a fronte nel complesso per queste due categorie di 6.890 posti. Nonostante i grandi numeri, però, per le categorie considerate sono previsti 7.990 posti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il