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Ilva Taranto: impianti tornano a funzionare ma prodotti bloccati ancora dai giudici

Ilva Taranto: impianti tornano a funzionare ma prodotti bloccati ancora dai giudici



La Procura della Repubblica di Taranto ha restituito al gruppo Riva il possesso degli impianti sequestrati alla fine di luglio di quest'anno per disastro ambientale dopo la richiesta dell'azienda.

La Procura della Repubblica di Taranto ha, dunque, emesso un provvedimento con il quale reimmette l'Ilva nel possesso degli impianti sequestrati il 26 luglio per disastro ambientale, così come chiesto ieri dall'azienda in base al decreto legge del 3 dicembre.

Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri. Fonti giudiziarie precisano però che non si tratta di un vero e proprio dissequestro, ma di una reimmissione in possesso degli impianti. Contemporaneamente però, la Procura ha espresso parere negativo a proposito dell'istanza, presentata dall'Ilva, di reimmissione nel possesso, oltre che degli impianti, anche dei prodotti finiti e semilavorati, che erano stati posti sotto sequestro il 26 novembre.

Il parere è stato inviato al gip del Tribunale, Patrizia Todisco, che dovrà ora prendere una decisione in merito. E si aspettano ora notizie sull’eventuale ricorso della Procura alla Corte Costituzionale contro il decreto del governo Monti.

Due dovrebbero essere le strade possibili: la violazione degli articoli 32 e 41 della Costituzione, che riguardano il diritto alla salute e i limiti all'impresa privata, come il conflitto di attribuzione tra poteri.

La Procura potrebbe ricorrere alla Corte solo per la violazione degli articoli 32 e 41 della Costituzione. Al momento si sa che a breve torneranno in fabbrica quattromila lavoratori, che finora erano in ferie forzate, mentre altri settecento restano in cassa integrazione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il