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Esame avvocato 2012: i consigli per la prova scritta

Come affrontare la prova scritta dell’esame di avvocato



Si svolgeranno i prossimi 11, 12 e 13 dicembre le prove scritte per l’esame di avvocato. Tre le prove da superare per fregiarsi del titolo di avvocato: la prima prova scritta è incentrata sul parere civile; la seconda prova sul parere penale; mentre il terzo giorno sarà la volta dello svolgimento di un atto a scelta tra civile, penale e amministrativo.

Per ricevere ulteriori informazioni, collegandosi al sito del Ministero della Giustizia e andando alla sezione strumenti, decreti, circolari e provvedimenti e note si può trovare una sezione dedicata alla sessione di esame.

Per redigere il parere per l’esame di abilitazione del prossimo, l’atto con il quale l’avvocato si pronuncia su una specifica questione legale che gli è sottoposta, sono stati dati dei consigli per evitare errori.

Innanzitutto, la prima regola da seguire è la chiarezza, l’atto deve essere scritto in modo comprensibile e semplice, per cui, meglio redigere il parere con una calligrafia leggibile.

Gli errori più comunemente riscontrati sono quelli concettuali, quelli ortografici e di grammatica. Il consiglio è quello di presentarsi all’esame muniti di vocabolario della lingua italiana e dei sinonimi e contrari. Altro consiglio è scrivere sempre in forma indiretta. Tra gli errori da evitare, poi, quelli inerenti al contenuto del parere: dimostrare una conoscenza confusa o sommaria dell’argomento o esporlo in maniera inadeguata, compromette il buon esito della prova.

Meglio, inoltre, non utilizzare la prima persona singolare ma la terza persona singolare, perché ciò che interessa ai commissari non è il parere personale del candidato, ma le critiche giuridiche a quelle tesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il