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Governo Monti: crisi possibile dopo mancato sostegno Pdl e Berlusconi. Ma Napolitano non ci sta

Il Pdl si astiene dai voti di fiducia. Alfano al Quirinale



E’ crisi per il governo tecnico di Monti: il Pdl si astiene dal voto di fiducia sul decreto Sviluppo in Senato, pur garantendo il numero legale, e annuncia l'astensione alla Camera sulla fiducia al decreto sui costi della politica. Il dl Sviluppo passa ugualmente ma è crisi nell'esecutivo.

Intanto questa mattina alle 10:30 il segretario del Pdl Angelino Alfano si recherà al Quirinale insieme con i capigruppo di Camera e Senato per incontrare il presidente della Repubblica Napolitano.

Intanto, Berlusconi torna a riunire i vertici del Pdl a Palazzo Grazioli, la sua residenza romana, sotto la quale un gruppo di sostenitori agitano bandiere e uno striscione con scritto ‘Silvio, l'Italia crede in te’.

Il premier Mario Monti ha invece fatto sapere: “Non ho in programma nessun passo. Non appartiene al governo fare processi alle intenzioni” rispondendo a chi gli domanda se il venir meno dell'appoggio del Pdl possa essere dipeso dal decreto sulle liste politiche e l'incandidabilità, mentre il presidente Napolitano ha affermato: “L’esecutivo andrà avanti con l'agenda prevista, portando in aula tutti i provvedimenti che sono stati messi in calendario.

A fare da spartiacque per la fine della legislatura sarà la legge di stabilità che dovrebbe essere definitivamente approvata entro la fine di dicembre in Senato” e a quel punto Napolitano potrà sciogliere le Camere e indire le elezioni probabilmente il 10 marzo.

E poi auspica: “Dobbiamo assolutamente evitare che in questa fase di convulsione politica si oscurino i risultati raggiunti, perché abbassare lo spread è stato un grosso risultato e non bisogna bruciare la fiducia”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il