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Fabbricati rurali: proroga accatastamento non c'è ancora. Cosa fare per le pratiche e l'Imu

Pratiche Imu e pagamenti per fabbricati rurali: come fare



Erano in molti coloro che avevano auspicato una proroga per l'accatastamento dei fabbricati rurali a luglio 2013 nel ddl sulla delega fiscale ma l’emendamento sembra scomparso, essendo stato precluso dal testo approvato per incompatibilità con altri emendamenti già votati ed approvati.

La proroga sembra scomparsa ed è intanto scaduto il 30 novembre il termine per trasferire al catasto civile urbano i fabbricati rurali ancora iscritti al catasto terreni, cambiamento dovuto alla necessità di poter assoggettare questi immobili rurali all’imposta Imu perchè, se rimanessero censiti al catasto terreni, risulterebbero invisibili all’erario e quindi non soggetti all’Imu.

Prima della scadenza del termine di fine novembre diverse associazioni e soprattutto il Consiglio Nazionale dei Geometri avevano chiesto la proroga di accatastamento di questi fabbricati rurali che, sia residenziali che strumentali all'esercizio dell'attività agricola, per il molto tempo che avrebbero richiesto per essere definiti. Ma nulla di fatto ancora.

E, dunque, per quanto riguarda le pratiche di accatastamento che saranno presentate in queste ore e fino ai prossimi 90 giorni, sarà applicata una sanzione ridotta per il ritardo, che ammonterà a 104 euro, mentre per quanto riguarda il pagamento dell’imposta municipale sugli immobili, si potrà versare anche sulla base di una rendita presunta o provvisoria di unità similare già iscritta in catasto.

Il Collegio nazionale dei Geometri consiglia fino al 17 dicembre 2012 (scadenza del saldo Imu) di indicare ai proprietari di fabbricati rurali una rendita presunta, calcolata per l’effettiva consistenza dell’immobile, con la quale i proprietari potranno pagare l’Imu entro i termini di legge.

 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il