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Spread btp-Bund in rialzo, male la Borsa italiana: paura per instabilità non per ritorno Berlusconi

Spread in rialzo: effetto dell’annuncio del ritorno di Berlusconi?



Dopo solo due giorni di entusiasmo per lo spread sceso, per la prima volta dopo nove mesi, sotto quota 300 punti, il differenziale fra btp italiani e bund tedeschi torna a salire, le Borse crollano nuovamente e nuovi timori si diffondono sui mercati.

Ieri, infatti, lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 327 punti base dopo aver toccato un massimo di giornata a quota 330. Il rendimento del Btp a 10 anni è in rialzo al 4,57%. Il differenziale tra i decennali spagnoli e tedeschi termina a 417 punti con il tasso dei Bonos al 5,47.

Colpa dell’incertezza in cui versa l’Italia, insieme all’euro, incertezza sul cosa fare e sul futuro e non, come molti hanno ipotizzato, dell’annunciato ritorno di Silvio Berlusconi, pronto a ricandidarsi in occasione delle prossime elezioni del 2013. Anche se questo annuncio non è comunque stato preso con gioia dai leader europei.

Il nuovo rialzo dello spread tra titoli di Stato italiani e tedeschi è effetto anche delle dichiarazioni del presidente della Bce Mario Draghi, che ha manifestato un lieve ma inatteso pessimismo sulla crescita europea 2013.

Probabilmente, i mercati hanno reagito male alla notizia, poi rivelatasi infondata, delle possibili dimissioni di Mario Monti e il ritorno di Berlusconi alla guida del Pdl potrebbe non aver pesato poi più di tanto sull’allargamento dello spread, secondo Fabio Fois, economista di Barclays.

Quel che più preoccupa gli investitori stranieri sono l'instabilità e una lunga fase di incertezza politica e l’anticipo della data delle elezioni in realtà potrebbe ridurre questo tipo di rischio.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il