Pensioni 2013: uomini e donne. Cosa cambia e novità Riforma Fornero. Età, condizioni e requisiti

Sale l’età pensionabile: le novità pensioni dal 2013



In pensione sempre più tardi dal prossimo 2013, che vedrà, tra l'altro, un nuovo blocco delle rivalutazioni delle pensioni superiori a 1.443 euro lordi. Gli assegni che oltrepassano questa soglia, non verranno adeguati all'inflazione, mentre le rendite al di sotto dei 1.443 euro saranno incrementati in base al costo della vita (3% circa).

Si tratta comunque di una norma transitoria che, nel 2014, potrebbe scomparire. Per quanto riguarda le novità pensioni 2013, il prossimo anno crescono di 3 mesi, rispetto al 2012 i requisiti per accedere alle pensioni di vecchiaia.

Dal 2013, tutti gli uomini e le donne impiegate pubbliche potranno lasciare il lavoro a 66 anni e 3 mesi, le donne lavoratrici autonome a 63 anni e 9 mesi, e le donne dipendenti delle aziende private a 62 anni e 3 mesi.

Dal 2013 in poi, inoltre, la soglie dell’assegno di vecchiaia cresceranno di pari passo con le aspettative di vita della popolazione (rilevate dall'Istat) e le donne raggiungeranno gli stessi requisiti anagrafici degli uomini entro il 2018. In pensione anticipata si potrà andare solo se si sono maturati almeno 42 anni e 5 mesi di contributi se uomini e 41 anni e 5 mesi se donne.

Per le donne l'aumento dell'età crescerà gradualmente fino al 2018, quando sarà equiparata a quella degli uomini. Chi vorrà potrà poi lavorare fino a 75 anni e otterrà chiaramente benefici in termini di guadagno, grazie al coefficiente di calcolo della pensione più alto, cui andranno ad aggiungersi i contributi maggiori accumulati.
 

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di Marcello Tansini pubblicato il