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Rinnovo contratti metalmeccanici: novità su stipendio e condizioni.Produttività diventa protagonista

Via libera al nuovo contratto dei metalmeccanici: cosa prevede e linee guida



E' stato firmato il nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici per il periodo 2013-2015, triennio in cui questa categoria di lavoratori beneficerà di un aumento di 130 euro.

L’accordo è stato siglato da Fim-Cisl e Uilm con Federmeccanica-Assistal e prevede anche un ritocco verso l'alto della quota dell'elemento perequativo, pari a 485 euro l'anno, destinata ai lavoratori che non godono della contrattazione aziendale. Aumentate anche le maggiorazioni per i turni notturni, le indennità di trasferta e di reperibilità.

Le altre novità riguardano il part time (accoglimento garantito della richiesta avanzata dal lavoratore nel rispetto di una soglia limite del 4% della forza lavoro) e orario di lavoro, incentrate su uno scambio sulla flessibilità tra le esigenze dell'impresa e del mercato e quelle dei lavoratori.

In pratica, i lavoratori potranno contare sulla flessibilità di orario in ingresso e in uscita, mentre le aziende vedranno aumentare di 16 ore/anno gli attuali limiti per l'orario plurisettimane e lo straordinario, con possibilità di utilizzare un mix dei due istituti (fino a 120 euro l'anno).

Tale ulteriore disponibilità da parte del lavoratore verrà retribuita con una maggiorazione del 58% del salario orario. Il rinnovo del contratto dei metalmeccanici anticipa l'applicazione dell'accordo interconfederale sulla produttività del 21 novembre scorso.

Aziende e sindacati, in sede di contrattazione aziendale, potranno decidere di far slittare fino a 12 mesi l'erogazione della seconda e terza tranche di aumenti, in base a specifiche esigenze, che potranno essere pagati con gli accordi di produttività beneficiando di un trattamento fiscale e contributivo più vantaggioso.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il