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Spread Btp-Bund: le previsioni analisti dopo ritorno Berlusconi e dimissioni Monti

L’Italia dopo Monti? Le previsioni



L’Europa trema dopo l’annuncio delle dimissioni di Mario Monti e quello del ritorno di Silvio Berlusconi, e Goldman Sachs si scatena subito contro i nostri titoli di stato. E non solo: scatenati contro Silvio Berlusconi tutti a Bruxelles, da Hollande alla Merkel, perchè tutti temono che il Cavaliere possa impostare la sua campagna elettorale su toni anti-europeisti.

Questa posizione ‘contro Berlusconi’ si è manifestata anche nell’andamento di Borsa e spread di questi ultimi due giorni, l’una crollata, l’altro tornato a crescere. Secondo la Royal Bank of Scotland, al 55% sarà Bersani a festeggiare, al 25% Berlusconi e al 20% ci sarebbe di nuovo Monti.

Secondo Schroders è il Pd il partito più affidabile, mentre il ritorno sulla scena politica di Berlusconi viene visto come fattore destabilizzante. I sondaggi sull’evoluzione della realtà politica influiranno in modo determinante sullo spread e sugli indici di Piazza Affari.

I titoli che potrebbero risentire maggiormente delle vulnerabilità del mercato da qui a febbraio-marzo, sono quelli legati all’andamento dell’economia nazionale, come i bancari, di società di largo consumo e la stessa Mediaset di proprietà della famiglia Berlusconi, che potrebbe andar meglio grazie ai consensi del suo maggiore azionista, ma potrebbe essere ulteriormente penalizzata a Piazza Affari, se il centro-sinistra dovesse conquistare una vittoria netta. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il