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Ilva:decreto con emendamento per vendere prodotti finiti.Operai in cassa integrazione.Ultime notizie

Decreto salva-Taranto e cassa integrazione per operai: la situazione all’Ilva



L'Ilva di Taranto ha annunciato che da ora e a cascata per le prossime settimane circa 1.400 dipendenti, appartenenti prevalentemente alle aree della laminazione a freddo, tubifici e servizi correlati, rimarranno senza lavoro.

La decisione dipende dal no del gip al dissequestro dei prodotti giacenti sulle banchine. Secondo quanto comunicato, inoltre, si fermeranno a catena gli impianti di Novi Ligure, Genova Racconigi e Salerno, dell'Hellenic Steel di Salonicco, della Tunisacier di Tunisi e di diversi stabilimenti presenti in Francia.

L'Ilva ha inoltre comunicato ai sindacati di categoria di aver chiesto fino al 31 gennaio 2013 la cassa integrazione in deroga per 1428 lavoratori dello stabilimento di Taranto.

Nel frattempo, il nuovo decreto salva-Taranto stabilisce che l'Ilva è autorizzata alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti ivi compresi quelli realizzati antecedentemente all'entrata in vigore del presente decreto legge.

Nel testo dell'emendamento (art.3, comma 3, del decreto) si legge infatti che ‘A decorrere dall'entrata in vigore del presente decreto, la società Ilva spa di Taranto è immessa nel possesso dei beni dell'impresa ed è in ogni caso autorizzata, nei limiti consentiti dal provvedimento di cui al comma 1, alla prosecuzione dell'attività produttiva nello stabilimento ed alla commercializzazione dei prodotti ivi compresi quelli realizzati antecedentemente all'entrata in vigore del presente decreto legge per un periodo di 36 mesi, ferma restando l'applicazione di tutte le disposizioni contenute nel presente decreto legge’.

Intanto, si è tenuto un incontro all'interno dello stabilimento tra i dirigenti dell'Ilva Enrico Martino (capo del Personale) e Domenico Liurgo (Relazioni industriali) e i segretari di Fim (Mimmo Panarelli), Fiom (Donato Stefanelli) e Uilm (Antonio Talò). L'Ilva ha fatto sapere che probabilmente presenterà nel prossimo mese di gennaio il piano industriale

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il