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Mutui: sempre difficili da ottenere anche a Dicembre 2012. Tassi euribor controllati da Ue nel 2013

Mercato del mattone in stallo: la situazione e i problemi



Continua ad essere decisamente negativa la situazione che sta vivendo il mercato del mattone in Italia. I mutui nel Belpaese, infatti, continuano a registrare un andamento altalenante e i loro tassi di interessi continuano a rimanere alti, a causa soprattutto degli spread applicati ancora dalle banche.

Gli spread bancari possono, infatti, arrivare ad incidere per anche più del 90% sul tasso finale: ad esempio chi stipula un prestito variabile al tasso del 3,05% paga, in termini di spread, il 2,8% (il 91%).

Per quanto riguarda la scelta del tipo di mutuo, se il variabile al momento resta il più conveniente, con il tasso sotto il 2% grazie all'incredibile livello cui è sceso l'Euribor, sul lungo periodo potrebbe presentare qualche rischio, se si dovesse registrare una forte risalita dell'Euribor.

Il risultato è, dunque, che nulla sembra muoversi in questo mese di dicembre nel mondo dei mutui, dove gli spread continuano a salire non lasciando quasi via di scampo a chi desidera acquistare casa.

E ad essere penalizzati sono, come prevedibile, i più giovani, a causa del precariato in cui molti versano, delle poche disponibilità che hanno e soprattutto delle esigue garanzie che sono in grado di fornire alle banche.

Perché, poi, l’andamento dei mutui e le loro condizioni siano trasparenti, la Commissione europea sta pensando di togliere il controllo dell’Euribor alla Federazione bancaria europea e di affidarlo a un’autorità che faccia capo direttamente alla Ue, formalmente esterna alle banche.

Secondo Istat e Agenzia del Territorio, nel primo semestre dell’anno le vendite di case per l'Istat sono state 322.534, con un calo del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2011; secondo l'Agenzia invece i passaggi di proprietà sono stati 229.694, con una diminuzione del 22,7%.

E per quanto riguarda i mutui, le erogazioni sono dimezzate (-49,6% il dato che si ottiene elaborando i dati di Banca d'Italia) nei primi nove mesi dell'anno. In particolare, a Milano gli acquisti di prima casa sono scesi dal 58% del 2011 al 46% di quest'anno, mentre a Roma su base annua i prezzi in centro scendono la metà che in periferia (-2,7% contro -5%) ma il calo degli immobili di pregio è avvenuto tutto negli ultimi sei mesi, a riprova che anche questo comparto ha un'offerta sovrabbondante.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il