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Pensioni 2013 vecchiaia e anticipate: novità e regole con Riforma Fornero

Cosa cambia da gennaio 2013 per il mondo delle pensioni: novità



Da gennaio 2013 cambia tutto nel mondo delle pensioni: si parte dalle novità per le pensioni anticipate. Con la nuova riforma firmata dal ministro Fornero, infatti, aumenteranno gli anni di contributi per accedere alla pensione anticipata e ci saranno disincentivi per chi la richiede prima.

Dal primo gennaio 2013 per accedere alla pensione anticipata si dovrà esser soggetti all’adeguamento alla speranza di vita. In particolare chi raggiunge l’età pensionabile a partire dal primo gennaio 2012, può accedere alla pensione anticipata a condizione che risulti maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne. 

Tali requisiti sono aumentati di un mese per l’anno 2013 e di un ulteriore mese a decorrere dal 2014, sempre calcolando gli incrementi della speranza di vita a decorrere dal primo gennaio 2013.

I requisiti per l’accesso alla pensione anticipata sono comunque diversi per donne e uomini: per il 2012, ci vogliono per le donne a 41 anni e 1 mese e per gli uomini a 42 e 1 mese; per il 2013 41 anni e 5 mesi per le donne e per gli uomini a 42 anni e 5 mesi; mentre per il 2014, 41 anni e 6 mesi per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini.

Per l’accesso alla pensione anticipata bisogna, comunque, rispettare il requisito anagrafico dei 62 anni d’età. Novità anche per le pensioni di anzianità: dal prossimo anno, infatti, crescono di 3 mesi, rispetto al 2012,  i requisiti per accedere alle pensioni di vecchiaia.

E così dal 2013, tutti gli uomini e le donne impiegate pubbliche potranno congedarsi dal lavoro a 66 anni e 3 mesi, le donne lavoratrici autonome a 63 anni e 9 mesi, e le donne dipendenti delle aziende private a 62 anni e 3 mesi.

Dal 2013 in poi, inoltre, la soglie dell'assegno di vecchiaia cresceranno di pari passo con le aspettative di vita della popolazione (rilevate dall'Istat) e le donne raggiungeranno gli stessi requisiti anagrafici degli uomini entro il 2018. 

Per le donne l'aumento dell'età crescerà gradualmente fino al 2018, quando sarà equiparata a quella degli uomini. Chi vorrà, inoltre, potrà lavorare fino a 75 anni, ottenendo benefici in termini di guadagno, grazie al coefficiente di calcolo della pensione più alto.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il