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Pensioni a 57-58-59 anni con uscita anticipata: Pdl e Pd su modifica Riforma Fornero nel 2013

Pd e Pdl d’accordo su modifiche alla riforma delle pensioni: le prospettive



Riabolire l’Imu, come fatto anni fa con l’Ici, e rivedere la riforma pensioni firmata dal ministro Fornero: questo l’obiettivo del Pdl in caso di vittoria alle prossime elezioni, punti spiegati ampiamente dallo stesso Silvio Berlusconi. Ma sulle modifiche alla riforma delle pensioni converge anche il Pd.

La vittoria di Perluigi Bersani, che ha superato lo sfidante Matteo Renzi nelle primarie del Pd, ha riaperto, infatti, la speranza di una discussione su una possibile contro riforma Fornero per andare in pensione prima. Speranza che si potrebbe prospettare ancor più concreta nel caso in cui addirittura vincesse le elezioni.

La controriforma, presentata dai partiti insieme, Pd e Pdl, prevedeva un nuovo canale di pensionamento per lasciare prima il lavoro, a 58 anni. La proposta, così come presentata, sarebbe stata sperimentale fino al 2017, dando la possibilità di andare in pensione prima per uomini e donne: per i lavoratori dipendenti 58 anni (57 le donne) fino a tutto il 2015 e poi 59 (58 le donne) fino alla fine del 2017, purché si siano raggiunti però 35 anni di contributi e ricevendo un assegno più leggero.

Oggi con la riforma Fornero per andare in pensione anticipata, ci vogliono almeno 42 anni e un mese di contributi (41 e un mese per le donne) e 62 anni di età, soglia sotto la otto quale scatterebbero anche penalizzazioni.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il