BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni 2013: i nuovi coefficenti Riforma Fornero. Conviene lavorare fino a 70 anni

Nuovi coefficienti pensioni 2012: come funzionano e cosa conviene



Entreranno in vigore dal prossimo primo gennaio 2013 le novità per il mondo delle pensioni e sono parecchie quelle che colpiranno i lavoratori italiani prossimi all’uscita dal lavoro.

Entreranno in vigore dal prossimo anno i nuovi coefficienti per cui per avere la stessa pensione di chi è uscito entro il 2012, si dovrà lavorare un anno di più. Se infatti negli ultimi cinque anni il coefficiente di trasformazione del montante contributivo per chi andava in pensione a 64 anni era di 5,432 dal 2013 per avere un coefficiente di calcolo simile bisognerà aspettare i 65 anni e per chi si esce alla stessa età l’importo dell’assegno dal 2013 potrebbe diminuire del 2-3% .

I coefficienti tengono conto dell’aumentata aspettativa di vita, e quindi dei tempi più lunghi previsti di permanenza in pensione, e si riducono di circa il 2-3% rispetto a quelli in vigore tra il 2008 e il 2012.

I nuovi coefficienti, secondo la tabella riportata nella Gazzetta ufficiale del 24 maggio 2012, varranno tra i 57 e i 70 anni (fino al 2012 i coefficienti variavano tra i 57 e i 65 anni).

Per avere, per esempio, un coefficiente del 5,620, il più alto fino al 2012, applicato a chi usciva a 65 anni, ci vorranno 66 anni di età (5,624 il nuovo coefficiente), mentre dai 67 anni in poi il coefficiente di calcolo sale rapidamente fino ad arrivare a 70 anni al 6,541%. Ecco allora che conviene lasciare il lavoro a 70 anni, perché questo darà diritto a ricevere circa 200 euro in più nel proprio assegno pensionistico

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marcello Tansini
pubblicato il