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Spread Btp-Bund più basso fino a 200 punti nel 2013. Ma incognite sono numerose

Continua a calare lo spread: cosa accadrà il prossimo anno?



Dopo giorni di rialzo, nel pomeriggio di ieri lo spread tra Btp e Bund, sulla scadenza a 10 anni, è scivolato fino a 289 punti. Portandosi dopo 9 novi mesi nuovamente sotto i 300 punti, come accaduto nove mesi fa, quando la sua discesa sotto quota 300 fu dovuta principalmente all'azione di Mario Draghi, il governatore della Banca centrale europea.

Nove mesi fa lo spread è sceso infatti dopo l'annuncio da parte di Draghi del secondo piano Ltro in 90 giorni (al maxi-prestito agevolato alle banche all'1% a 3 anni per oltre 400 miliardi di dicembre 2011 ne ha aggiunto un secondo a fine febbraio portando il monte prestiti a oltre 1.000 miliardi).

La differenza, rispetto a quei tempi però è che mentre i Bund tedeschi viaggiavano oltre il 3%, adesso pagano l'1,5%. Motivo per cui lo spread non è del tutto ridimensionato intorno ai 130 punti di quel periodo ma svolazza ancora intorno a 300.

E con il 2012 ormai alla fine ci si chiede cosa accadrà il prossimo anno. E se oggi lo spread così basso fa ben sperare, nessuno è in gradi di dire se davvero le prospettive siano davvero così rosee tali da proseguire anche per i prossimi mesi.

Per quanto riguarda lo spread, nonostante la sua attuale discesa, non sembra ancora all’orizzonte la tanto agognata ripresa. Ma, in generale, lo spread si manterrà basso se non si dovessero registrare ulteriori turbolenze, e addirittura scendere fino ai 200 bp, con il Btp a 10 anni a rendere intorno al 3,5%, rispetto agli attuali livelli in zona 4,3-4,4%.

Per quanto riguarda, invece, il mercato azionario e obbligazionario privato, molto dipenderà da numerose variabili, tra cui  l'andamento del cosiddetto Fiscal Cliff in America. In generale, tuttavia, si dovrebbe assistere allo spostamento degli investimenti dall’obbligazionario all’azionario, perché con il venire meno del rischio di rottura dell’Eurozona gli operatori saranno più propensi al rischio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il