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Legge professionisti senza albo non regolamentati: le regole e cosa cambia. Le categorie interessate

Nuova legge su professioni non regolamentate: cosa cambia



Osteopati, fisioterapisti, amministratori di condomini, animatori, musicoterapeuti, bibliotecari, statistici, esperti in medicine integrate, pubblicitari, consulenti fiscali: sono queste alcune categorie di professionisti che rientreranno nella nuova legge di regolamentazione.

E’ stato, infatti, approvato il ddl sulle professioni non regolamentate. Il testo approvato contiene una nuova disciplina per tutti quei lavoratori, in proprio o in associazione, che, oggi, possono chiamarsi professionisti.

Viene definito professionista colui che svolge un’attività economica volta alla prestazione di servizi od opere a favore di terzi esercitata abitualmente o prevalentemente mediante lavoro intellettuale con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’articolo 2229 del Codice civile.

Con l’approvazione definitiva del ddl sui senz’albo, viene sancito che anche i professionisti siano chiamati a stendere un rapporto scritto, indicando in esso tutti gli estremi che riguardano la prestazione.

Tra i dettami del ddl sui senz’albo, c’è anche l’obbligo per le associazioni di aprire specifici sportelli a tutela dei consumatori, ai quali gli stessi possano appellarsi in caso di non adeguata prestazione messa in opera dal professionista.

Per quanto riguarda le associazioni, di possibile costituzione anche su base volontaria, che non presentano vincoli di rappresentanza esclusiv, avranno essere il compito di vigilare sul corretto comportamento dei suoi affiliati, di promuovere al massimo la trasparenza degli iscritti, emettendo in questa maniera attestazioni relative agli standard qualitativi e di qualificazione professionale chiamati a rispettare, aggiungendo, inoltre, una specifica stipula assicurativa, meglio se accompagnata da certificazione attribuita al neo professionista da un ente accreditato.

Tali istituti riconosciuti a livello statale, vengono autorizzati al rilascio, su specifica richiesta del lavoratore senz’albo, dell’attestato di conformità all’esercizio secondo le disposizioni UNI.
 
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il