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Pensioni: per uscire prima dal 2013. Necessari i fondi pensioni per avere stesso assegno. Calcolo

Fondi pensioni per assegni più dignitosi: cosa cambia dal 2013 per le pensioni



Andare in pensione più tardi dal prossimo 2013 per ricevere un assegno più alto o decidere di iscriversi a fondi pensioni per avere appunto una pensione dignitosa che consenta di mantenere uno stile di vita pari a quello mantenuto nel corso della vita lavorativa.

Dal 2013 l'età per raggiungere l'agognata pensione sarà calcolata in base alle aspettative di vita, secondo quanto previsto dalla riforma Monti-Fornero e l'ammontare dell’assegno percepito sarà adeguato alla speranza di vita attesa. Ciò comporta una periodica revisione dei coefficienti di trasformazione, cioè dei valori con cui si convertono in rendita i contributi accumulati e rivalutati nel tempo.

Se questi si riducono, calano le stime delle rendite future, un calo di pochi decimi di punto percentuale, ma abbastanza per incidere in misura differente a seconda dell'età del pensionamento: per chi andrà in pensione a 65 anni il coefficiente passa dal 5,62% al 5,44%, il che si traduce in una prestazione ridotta del 3,2%; ma che sale per chi lascerà il lavoro a 70 anni del 4,41%. 

Chi vorrà potrà raggiungere addirittura il 75simo anno di età. I settantenni che decidono di rimanere al lavoro otterranno assegni più consistenti grazie appunto al coefficiente di calcolo della pensione più alto, cui andranno ad aggiungersi i contributi maggiori accumulati.

Anche per il 2013, come è avvenuto quest'anno, ci sarà il blocco delle rivalutazioni delle pensioni superiori a 1.443 euro lordi. Gli assegni che oltrepassano questa soglia, non verranno adeguati all'inflazione, mentre le rendite al di sotto dei 1.443 euro saranno incrementati in base al costo della vita (3% circa).

Questa però sarebbe una norma transitoria che, nel 2014, potrebbe scomparire. Ma, in generale, per evitare di ricevere una pensione esigua sarà necessario versare, se possibile anche di più rispetto al solito, nei cosiddetti fondi pensioni, in modo da mettere da parte in questi anni di lavoro un gruzzoletto sempre più consistente, che prevederà un maggiore versamento in base all’età in cui si vorrà lasciare il lavoro.

autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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