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Legge di stabilità: detrazioni per famiglie, ricongiunzioni pensioni, tasse, statali e precari

Le misure della nuova Legge di stabilità: da modifiche Imu, a rc auto, a pensioni e precari. Cosa cambia



E’ pronta ad incassare oggi il via libera definitivo la nuova Legge di stabilità 2012-2013 che prevede diverse novità: si parte dalle modifiche previste per i precari delle P.A.

Un nuovo emendamento prevede, infatti, una proroga per salvare i precari della Pubblica amministrazione e una per salvare gli inquilini con il blocco degli sfratti. In particolare, il provvedimento prevede che ai precari con almeno 3 anni di servizio nella P.A. possano essere riservati fino al 40% dei posti banditi nei concorsi e la possibilità di una proroga del contratto fino al 31 luglio 2013.

Novità anche per quanto riguarda la ricongiunzione dei versamenti previdenziali, che tornerà gratuito, come avveniva in precedenza, sempre che il passaggio sia avvenuto entro il 30 luglio 2010. Per gli altri, invece, rimarrà in vigore il ricongiungimento oneroso, che potrebbe costare molte decine di migliaia di euro.

Previste poi modifiche all’Imu, la nuova imposta sulla casa che da quest’anno ha sostituito la vecchia Ici. Secondo quanto comunicato, dal 2013 l’intero suo importo andrà nelle casse dei Comuni e non più per metà in quelle dello Stato. In seguito a questa decisione si è anche stabilito che sulla seconda casa l’aliquota massima possibile scende dall’attuale 1,06% allo 0,96%.

Via libera poi alla possibilità di acquistare biglietti dei mezzi pubblici attraverso il proprio telefono cellulare; modifiche previste anche nel mondo delle rc auto, dove salta la tolleranza di 15 giorni prevista dal Codice civile; mentre slitta di un anno, dal 2013 al 2014, l’obbligo per cui le scuole di libri di testo digitali; e per i medici di base ad indicare sulle ricette il nome del principio attivo del medicinale che prescrivono.

Via libera anche all'aumento delle detrazioni per i figli a carico, portati a 1.220 euro: l’emendamento alla Legge di Stabilità è stato modificato stabilendo un ulteriore l'aumento delle detrazioni sui figli a carico, che passano così da 800 euro a 1.220 euro per ogni figlio.

Il testo presenta misure a vantaggio delle famiglie, concentrate sugli sgravi ai figli. Le detrazioni salgono da 800 a 900 euro per ogni figlio a carico e da 900 a 1.220 euro per quelli sotto i tre anni di età, e per i disabili di ulteriori 400 euro. Secondo i primi calcoli dei Caf (i Centri di assistenza fiscale), saranno le famiglie numerose ad avere i vantaggi maggiori.

Per i redditi fino a 15.000 euro, una famiglia con due figli avrà una detrazione fino a 1.693 euro, 311 in più rispetto alla attuale normativa; mentre con 4 figli lo sconto fiscale reale arriva a 3.500 euro (643 euro) sempre per la fascia di reddito di 15.000 euro.

Per una famiglia con reddito a 30.000 euro, invece, la detrazione aumenta di 123 euro in presenza di un figlio e arriva fino a 566 euro con 4 figli. I nuclei familiari con un solo figlio, avranno uno sconto che andrà dagli 825 euro per i redditi annui pari a 15.000 euro, fino ai 155 euro per i redditi familiari pari a 80.000 euro, con un aumento che va dal massimo di 152 euro per la fascia più bassa fino ai 28 euro per quella più alta. Nessuno scontro per i redditi oltre i 95.000 euro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il