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Trattenute stipendi: tasse irpef in busta paga 2012-2013 ancora più alte

Trattenute più alte in busta paga per effetto degli aumenti irpef: cosa cambierà



Le trattenute in busta paga saranno decisamente più pesanti quest’anno per effetto degli aumenti delle addizionali Irpef comunali stabilite dai sindaci. Gli aumenti previsti emergono dagli archivi del Dipartimento delle Finanze, dove viene riportato che in 2.484 Comuni italiani, cioè in quasi un municipio su tre, le addizionali Irpef comunali saranno ritoccate al rialzo.

Secondo l’indagine, 53 città su 103 hanno alzato le addizionali Irpef comunali, mentre in soli due casi s’è stata una diminuzione, come nel caso di  Firenze, che è passata dal 3 al 2 per mille, e Gorizia, che ha abbandonato il 2 per mille applicato nel 2011 (e pagato ovviamente quest’anno).

E così i contribuenti si vedranno aumenti di trattenute nelle loro busta paga, che per alcuni scatteranno già da dicembre, per altri dai prossimi mesi. I lavoratori dipendenti infatti pagheranno l’aumento delle addizionali Irpef comunali con la busta paga di dicembre, gennaio e febbraio, mentre per gli autonomi l’appuntamento è in tarda primavera con la presentazione di Unico.

Gli scaglioni Irpef sono in tutto 5 e per ognuno viene determinato quanto pagheranno i contribuenti italiani. Il primo scaglione Irpef, quello più basso, viene applicato per i redditi compresi tra  0 a 15 mila euro e in questo caso l’aliquota Irpef 2012 è al 23%.

Nella prima fascia di scaglioni Irpef sono compresi tutti i lavoratori che percepiscono un reddito non superiore a 1.250 euro al mese. Il secondo scaglione riguarda redditi compresi tra 15.001 e 28mila euro.

In tal caso l’aliquota Irpef 2012 è al 27%; il terzo scaglione comprende tutte le persone con un reddito annuo  di 28.001 e fino a 55mila e per cui l’aliquota è fissata al 38%; nel quarto scaglione rientrano i redditi compresi tra 55.001 e 75mila euro, per cui l’aliquota Irpef è pari a 41% e vi rientrano contribuenti che presentano un reddito mensile non superiore a 6.250 euro. Infine, il quinto scaglione riguarda redditi molto alti, ossia superiore a 75mila euro, per cui l’aliquota applicabile è pari addirittura al 43%.


 
 
Autore:

Marianna Quatraro

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Autore: Marianna Quatraro
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