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Pensioni: ricongiunzioni gratis in Legge di stabilità 2012-2013 ma assegno minore del 60%

Ricongiunzione pensioni gratis: ma quanto si prenderà?



Via libera alle ricongiunzioni gratis per tutti coloro che sono passati dal pubblico impiego o da un fondo sostitutivo ed esonerativo all'Inps prima del 30 luglio 2010.

Per i periodi successivi la totalizzazione sarà possibile invece solo se il lavoratore non è già in possesso di una pensione e comunque solo per il trattamento di vecchiaia.

Per quanto riguarda le coperture, l'emendamento approvato con la Legge di Stabilità attinge al Fondo del Welfare per una cifra pari a 32 milioni nel 2013, 43 nel 2014, 51 nel 2015.

Con la nuova formula di totalizzazione retributiva, invece, non ci sarà bisogno di spostare i contributi e, quindi, nessun conto da pagare per i lavoratori, norma pensata per favorire i circa 610 mila lavoratori che hanno svolto attività e versato contributi sia nel pubblico che nel privato e che, per effetto di una legge dell'estate del 2010, per riunificare e percepire la pensione, avrebbero dovuto ora pagare un conto salatissimo.

Chi nel frattempo avesse richiesto la ricongiunzione onerosa, avrà un anno di tempo (fino al 31 dicembre 2013) per ripensarci e chiedere la restituzione di quanto versato.

Le ricongiunzioni saranno gratuite per tutti coloro che sono passati dal pubblico impiego o da un fondo sostitutivo ed esonerativo all'Inps prima del 30 luglio 2010. Per i periodi successivi la totalizzazione sarà possibile invece solo se il lavoratore non è già in possesso di una pensione e comunque solo per il trattamento di vecchiaia.

Ma le ricongiunzioni sono tornate completamente gratuite soltanto per due categorie di contribuenti e cioè per tutti  gli ex-dipendenti statali che sono passati dall'Inpdap (o da altri  fondi speciali) all'Inps, prima del 31 luglio 2010,  cioè prima dell'entrata in vigore della legge n.122; e per tutti  i gli ex dipendenti statali che sono passati all'Inpdap all'Inps dopo il 31 luglio di due anni fa e che hanno maturato i requisiti per la pensione di  vecchiaia, che oggi si ottiene  sopra i 66 anni di età (per gli uomini) o tra i 63 e i 66 anni (per  le donne).

Restano esclusi gli ex-statali che sono passati dall'Inps all'Inpdap dopo il luglio del 2010 e che hanno soltanto i requisiti per ricevere la pensione di vecchiaia o anticipata, che matura dopo 41 anni e mezzo di servizio (per le donne) o 42 anni e mezzo (per gli uomini), indipendentemente dall'età anagrafica. Ma, se è vero che non si pagherà più nulla, è altrettanto vero che si percepirà un assegno più bassoo e non prima del compimento dei 62 anni di età.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il