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Investimenti in oro per essere più sicuri e diversificare. Anche con Poste italiane nel 2013

Si torna ad investire nell’oro. Il ruolo di Poste Italiane



Non solo Btp, meglio se a breve scadenza, obbligazioni e conto deposito: sono molti gli investitori, secondo un’analisi del Sole 24 Ore, che ora decidono di tornare ad investire nell'oro.

E così, per venire incontro a questa domanda come Poste Italiane è stato autorizzato dal Decreto sviluppo a vendere oro ai propri clienti. Ma Poste Italiane non consegnerà materialmente oro ai propri clienti, bensì trasferirà gli ordini a società partner, che poi conserveranno l'oro nei loro caveau, garantendo con tutte le necessarie verifiche, o lo consegneranno direttamente ai richiedenti.

Il ritorno all'investimento nell'oro è stato dettato, secondo quanto emerso da ultime indagini, dalla propensione di famiglie e risparmiatori a diversificare il proprio portafoglio, rifuggendo quegli atteggiamenti di panico che hanno caratterizzato la maggior parte degli investimenti in oro del 2011.

Cercando di delineare l'identikit dell'investitore medio in oro, questo, secondo quanto spiegato da Banca Etruria, soggetto che vanta una consolidata tradizione nel settore orafo, ha un total asset di circa 200mila euro e mediamente investe il 7-10% circa del proprio portafoglio in oro fisico, ricordando che la placchetta maggiormente acquistata è quella da 250 grammi, seguita da quella da un chilogrammo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il