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Conti correnti 2013: tasse e bollo da Gennaio. Novità e cambiamenti. Il calcolo

Nuove tasse per conti correnti: cosa cambia



Cambia la gestione dei conti correnti a partire da questo nuovo 2013 ed anche su questi prodotti peseranno ancor dipiù tasse e bollo. Secondo quanto riportato da un nuovo documento dell’Agenzia delle entrate, il bollo sul conto corrente tradizionale, pari a 34,2 euro, non sarà dovuto da chi ha diritto ad avere il conto base, quello che banche e Poste devono offrire per legge a chi ha un reddito molto basso (7.500 euro calcolato con l'Isee).

Saranno inoltre esenti dall’imposta i correntisti con una giacenza media inferiore a 5 mila euro, compresi i conti in rosso che valgono zero.  Ad influenzare il pagamento del proprio conto, il calendario del rendiconto: se, per esempio, il conto corrente prevede un resoconto trimestrale il tetto dei 5 mila euro verrà calcolato sommando la media delle giacenze ogni 90 giorni, mentre se il rendiconto è annuale si prenderà come riferimento la media tra gennaio e dicembre e quindi chi avesse in giacenza più di 5 mila euro solo nel primo trimestre dell'anno sarà chiamato a pagare 8,55 euro (un quarto di 34,2) se ha il rendiconto trimestrale.

La seconda parte della circolare dell’Agenzia riporta poi le regole della mini patrimoniale, pari all'un per mille nel 2012 e all'1,5 per mille nel 2013, applicabile a fine anno al valore di tutti gli investimenti finanziari, comprese le polizze unit linked, i conti di deposito online, i buoni fruttiferi postali dal valore di rimborso superiore a 5 mila euro.

La tassa ha un minimo di 34,2 euro e un massimo di 1.200 e per fare qualche esempio, se si hanno solo mille euro si pagheranno comunque 34,2 su base annua, se si possiedono diversi prodotti in una stessa banca, il calcolo verrà fatto sul totale, per cui se si è titolari di tre certificati di deposito da 5 mila euro l'uno si pagano 34,2 euro una volta sola sui miei complessivi 15 mila.

In generale, comunque, su conti deposito, polizze e conti titoli si pagherà lo 0,1% della somma depositata per il 2012 e lo 0,15% dall’1 gennaio 2013.

L’imposta di bollo minima è di 34,20 euro e massima di 1.200 euro; su conti correnti bancari, postali e su libretti postali si pagherà l’imposta fissa di 34,20 euro per le giacenze medie annue superiori a 5 mila euro; su buoni postali cartacei si pagherà lo 0,1% nel 2012 e lo 0,15% dall’1 gennaio 2013, con imposta minima di 1,81 euro per buono e senza esenzione per gli importi inferiori ai 5 mila euro, mentre su buoni postali dematerializzati si pagherà lo 0,1% nel 2012 e lo 0,15% dal primo gennaio 2013 dei buoni con la stessa intestazione, purché superiori ai 5 mila euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il