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Conti deposito: tasse e bolli 2013. Cosa cambia e novità dal 1 Gennaio

Nuove tasse e bolli su conti deposito: quanto costeranno



Dal primo gennaio è aumentata l'imposta di bollo su conti deposito e buoni postali del 50% passando dallo 0,10% allo 0,15%. La decisione era stata presa con il decreto Salva-Italia.

I conti delle persone fisiche che nell’anno non hanno avuto una giacenza media superiore a 5mila euro non dovrebbero più pagare i 34,20 euro di bollo e neanche chi è in rosso pagherà l’imposta. Saranno tassati anche i buoni fruttiferi postali alla scadenza con l’aliquota dello 0,1% per il 2012 e dello 0,15% nel 2013.

Esenzione prevista se il valore non supera i 5mila euro. Per il Bancoposta+ il canone annuo passerà da 30,99 euro a 48 euro. Il bancomat sarà gratuito, ma per 10 assegni si pagherà (3 euro), e salirà anche il costo dei bonifici. Dal primo marzo poi entra in vigore la Tobin Tax prima sugli scambi azionari, il primo luglio sui dervitati.

L'aliquota per i mercati regolamentati sarà dello 0,12% (ma 0,1% dal 2014) e per quelli non regolamentati, su cui sarà applicata da luglio, dello 0,22% (0,2% dal 2014).

Si pagherà poi una tassa dell’1,5 per mille nel 2013, applicabile a fine anno al valore di tutti gli investimenti finanziari, comprese le polizze unit linked, i conti di deposito online, i buoni fruttiferi postali dal valore di rimborso superiore a 5 mila euro.

La tassa ha un minimo di 34,2 euro e un massimo di 1.200 (quest'ultimo solo nel 2012 per le persone fisiche) è molto regressiva per chi possiede piccoli investimenti: se, per esempio, si hanno solo mille euro si pagano 34,2 euro su base annua, mentre se si possiedono diversi prodotti in una stessa banca, il calcolo verrà fatto sul totale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il