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Pensioni scuola quota 96: la decisione definitiva il 21 marzo 2013

Quota 86: a marzo la pronuncia definitiva



Non solo esodati: insieme alla questione ancora aperta che riguarda i lavoratori che a seguito dell’entrata in vigore della riforma previdenziale firmata dal ministro Fornero rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione, resta anche da ‘sistemare’ un’altra questione, quella che riguarda cioè i pensionandi della scuola della cosiddetta quota 96.

Si tratta di una categoria di lavoratori della scuola che, sempre per le nuove norme previste dalla riforma Fornero, dovranno andare in pensione più tardi pur avendo maturato anni e contributi per poter uscire.

Sono docenti che avevano inoltrato domanda di pensionamento con 60 anni di età e 36 di contributi, maturando il diritto a pensione entro il 31 agosto 2012 e la possibilità di uscire dal lavoro secondo le vecchie regole con la cosiddetta Quota 96, data dalla somma del requisito anagrafico e del requisito contributivo.

Il governo nonha tenuto conto, nello stilare la riforma delle pensioni Fornero, della specificità del comparto scuola ed ora il prossimo 21 marzo sarà comunicata la soluzione definitiva alla questione, dopo che il Consiglio di Stato ha ritenuto che dovesse essere la Corte dei conti della giurisdizione regionale del Lazio a pronunciarsi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il