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Conti deposito: bollo e tasse più alte nel 2013. Cosa cambia

Cosa cambia per i conti deposito da gennaio 2013: le novità



Fino allo scorso anno sono stati lo strumennto preferito dai risparmiatori italiani che volevano mettere al riparo la propria liquidità senza correre rischi e soprattutto ottenendo comunque dei rendimenti, seppur minimi.

Ora però la loro convenienza sembra sia a rischio: dal primo gennaio, infatti, è aumentata l'imposta di bollo su conti deposito e buoni postali del 50% passando dallo 0,10% allo 0,15%. La decisione era stata presa con il decreto Salva-Italia. Tassati anche i buoni fruttiferi postali alla scadenza con l’aliquota dello 0,1% per il 2012 e dello 0,15% nel 2013.

Esenzione prevista se il valore non supera i 5mila euro. Previsto poi il pagamento di una tassa dell’1,5 per mille nel 2013, applicabile a fine anno al valore di tutti gli investimenti finanziari, comprese le polizze unit linked, i conti di deposito online, i buoni fruttiferi postali dal valore di rimborso superiore a 5 mila euro.

La tassa ha un minimo di 34,2 euro e un massimo di 1.200 (quest'ultimo solo nel 2012 per le persone fisiche) è molto regressiva per chi possiede piccoli investimenti: se, per esempio, si hanno solo mille euro si pagano 34,2 euro su base annua, mentre se si possiedono diversi prodotti in una stessa banca, il calcolo verrà fatto sul totale.

L’imposta di bollo comune di 34,20 euro non sarà pagata dai soli cittadini con ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 7.500 euro e dai correntisti che esibiscono una giacenza media di 5.000 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il