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Obbligazioni 2013: rendimenti più alti secondo analisi e previsioni nei mercati emergenti

Turchia, Nord America e mercati emergenti: le opportunità nel 2013



Il 2013 sembra profilarsi come l’anno migliore per scegliere di investire sulle obbligazioni, soprattutto aziendali, sue i titoli di stato, perché se già nel 2012 le obbligazioni societarie hanno segnato un boom e sono aumentate negli ultimi mesi in tutta la zona euro, grazie alla politica monetaria espansiva della Bce, nel 2013 andrà meglio, in particolare se si guarda su determinati orizzonti.

Particolarmente attraente sembra sarà la Turchia, che ha ritrovato quella stabilità politica dopo decenni di scontri: il Pil turco è cresciuto di oltre tre volte i livelli del 2002 a un ritmo medio annuo di oltre il 5%, ma toccando anche il 9% nel 2010 e registrando un abbassamento del tasso d’inflazione al 6-7% nel triennio.

Nel frattempo, il debito pubblico si è dimezzato, passando dal 75% del 2002 a meno del 40% dell’anno appena trascorso e con la prospettiva di ulteriori cali quest’anno e nei prossimi, grazie a una politica fiscale caratterizzata da un’incidenza bassa della spesa pubblica sul pil. Anche l’economia privata risulta poco indebitata.

Nonostante i punti di forza, resta sempre qualche rischio: il più importante rappresentato dalla valuta di Ankara che risulta ancora non molto stabile. Grandi opportunità saranno offerte anche se si guarda verso il Nord America e le economie emergenti.

Ma ai soliti BRIC (Brasile, Russia, India, Cina) bisognerà aggiungere i paesi del Sud Est asiatico, a partire dalla Cina che sta facendo da volano per la crescita economica mondiale, il cui pil nella peggiore delle ipotesi sarà cresciuto del 8% nel 2012. 
 
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il