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Spread Btp-Bund a 272 punti sempre più in basso ancora in calo. Le previsioni per il 2013

Spread ancora in calo. Il 2013? Andrà ancora meglio



Le Borse mondiali continuano a volare e lo spread fra btp italiani e bund tedeschi a scendere, fino a raggiungere quota 272 punti.  E’ da quando è stato approvato l'accordo sul Fiscal cliff che sembra sia iniziata la ripresa economica, ma “molto resta da fare per mettere le finanze pubbliche americane su una traiettoria sostenibile senza danneggiare la fragile ripresa”, ha affermato il portavoce del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Gerry Rice.

Servono, dunque, ulteriori misure per ridurre il deficit e se queste non saranno adottate, ha avvertito giorni fa l’agenzia di rating Moody’s, il rating potrebbe risentirne.

Felice La Fortezza, responsabile settore mercati obbligazionari della struttura di Personal Financial Advisory di Banca Intermobiliare, del Gruppo Veneto Banca, ha spiegato che "Questo risultato dipende da un concorso di fattori e l’accordo raggiunto negli Usa tra Democratici e Repubblicani ha avuto effetti positivi sia sui mercati azionari sia su quello obbligazionari".

Hanno però contribuito anche le notizie positive giunte dal fronte europeo nelle ultime settimane e “penso alla Grecia, cui S&P ha rialzato il rating a dicembre a B- da selective default, o alle ultime dichiarazioni del ministro tedesco secondo cui Atene sta facendo meglio delle attese.

Uno scenario che sembra aver spinto molti investitori esteri che erano usciti nei mesi scorsi a rientrare nel mercato del debito periferico”. Ma avverte: “forse è troppo presto per esultare: secondo molte case d’investimento i toni della campagna elettorale potrebbero far tornare a salire i rendimenti dei titoli italiani, soprattutto se in chiave antieuropea”.

Nonostante, però, i timori che nascono dalle incognite sulla prossima campagna elettorale, per il 2013 regna l'ottimismo, stimolato soprattutto dal ritorno degli investitori internazionali, in cerca di rendimenti per la liquidità immessa nel sistema dalla Fed.

In particolare, il gestore indipendente Francesco Paglianisi stima che il fair value (il valore corretto) del decennale italiano sia pari al 4%, così come il rendimento del sottostante del Bund circa l'1,5%, con uno spread di 250 punti base. Più alto dei 200 punti calcolati a suo tempo da Bankitalia e dai 164 punti stimati nel luglio scorso dal Centro studi di Confindustria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il