BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Redditometro 2013: come funziona. Le voci di spesa sotto controllo e date entrata in vigore

Redditometro retroattivo al 2009: come funziona e spese controllate



E’ entrato in vigore in questo gennaio 2013 ma sarà retroattivo al 2009, si tratta del nuovo redditometro, strumento fiscale messo a punto dal governo insieme all’Agenzia delle Entrate per tenere sotto stretto controllo ogni spesa effettuata dai cittadini italiani, di qualsiasi entità e di qualsiasi genere.

Il redditometro esaminerà, in particolare, 100 capitoli di spesa, raggruppati in sette differenti categorie e tre soglie elaborate dall’Agenzia delle Entrate, dalla massima, all’intermedia, alla minima, che individueranno la congruità o meno dei contribuenti italiani e  in base alle quali scatteranno, o meno, gli accertamenti.

I cento indicatori sono suddivisi in sette grandi categorie: abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi previdenziali, istruzione, attività sportive e tempo libero, investimenti immobiliari e mobiliari, altre spese significative. E saranno suddivisi anche i nuclei familiari in base alle aree geografiche d’Italia e saranno Nord-Est, Nord-Ovest, Centro, Sud e Isole.

In base alle spese effettuate e le entrate dichiarate dal singolo contribuente, il fisco cercherà di dedurre in maniera diretta quelle che sono state le spese sostenute da ogni singola famiglia e quando non sarà impossibile farà riferimento a valori medi di un determinato bene, che saranno calcolati tenendo conto ovviamente delle tipologie di famiglia (11 in tutto), della zona geografica in cui si vive (5 quelle prese a riferimento) e del proprio tenore di vita.

Nel caso dovesse verificarsi uno scostamento significativo tra quanto si dichiara e spese sostenute, scatterà l’accertamento fiscale e toccherà poi al cittadino dimostrare che l’eventuale livello dei consumi incongruo è spiegabile, perché magari si è stati soggetti di vincite o si è ricevuto denaro dai propri genitori, per esempio.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il