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Sistri: nuovi problemi. E torna il Mud nel 2013

Ancora in bilico il Sistri. Si trona al Mud. Come compilarlo



Saltata l’entrata in vigore del Sistri e persi ancora nei nodi che devono essere sbrogliati per l’avvio del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, si fa un passo indietro e si torna al Mud, Modello unico di dichiarazione ambientale, che dovrà essere obbligatoriamente presentato dalle imprese entro il 30 aprile prossimo, usando il modello e le istruzioni allegati al Dpcm 20 dicembre 2012 (pubblicato sul Supplemento ordinario n. 213 alla Gazzetta ufficiale del 29 dicembre 2012).

Il Mud deve essere presentato alla Camera di commercio industria e artigianato competente per territorio, che corrisponde a quella della provincia in cui ha sede l'unità locale a cui è riferita la dichiarazione.

Il modello prevede sei tipi di comunicazioni, dai rifiuti speciali agli imballaggi, ai veicoli fuori uso, ai Raee ai rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione, ai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) e prevede la compilazione di una scheda anagrafica, che contiene ora anche un campo ‘annulla e sostituisce’ che offre la possibilità di correggere le dichiarazioni presentate; e un dato relativo ai mesi di attività per parametrare la produzione all'attività effettiva dell'azienda.

Bisogna compilare poi la scheda RIF, per cui è richiesto il dato sui rifiuti in giacenza presso il produttore per poter confrontare le dichiarazioni dei diversi anni; il modulo Rt-Sp Rifiuto ricevuto da terzi dove bisogna indicare che il rifiuto è stato ricevuto da privati, cosa molto importante per chi prende rifiuti da molti conferitori; e il Modulo Mg-Sp recupero e smaltimento, valido per gli impianti autorizzati solo per messa in riserva e deposito preliminare che devono indicare quanto complessivamente stoccato.
 
Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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