BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Redditometro: controlli per spese dal 2009. Prime liste evasori presunti da Marzo 2013

Retroattivo al 2009 il nuovo redditometro: cosa esaminerà



Parte quest’anno ma sarà retroattivo al 2009 il nuovo redditometro, strumento fiscale messo a punto dal governo insieme all’Agenzia delle Entrate per tenere sotto stretto controllo ogni spesa effettuata dai cittadini italiani.

Il nuovo redditometro, infatti, in base all'articolo 38 del Dpr 600/73, sarà operativo da marzo 2013 e applicabile dal periodo d'imposta 2009. Tra i principali problemi che potrebbero derivarne, gli incrementi patrimoniali: l'acquisto di una casa o di un'automobile incrementa, infatti, con la nuova formulazione, la capacità contributiva interamente da subito, non nei 5 anni come in passato, anche se dall'importo viene scomputato il mutuo o il finanziamento.

Ciò comporterà che il reddito presunto a disposizione del contribuente risulterà maggiore di quello effettivamente a disposizione. Ma per quanto riguarda la possibilità di giustificazioni da parte del contribuente, l’interessato sarà chiamato prima dell'emanazione dell'atto di accertamento, a giustificare le proprie spese.

Ricordiamo che insieme alle banche dati, faranno parte del redditometro anche le spese medie Istat. In particolare, il redditometro esaminerà 100 capitoli di spesa, raggruppati in sette differenti categorie e tre soglie elaborate dall’Agenzia delle Entrate, dalla massima, all’intermedia, alla minima, che individueranno la congruità o meno dei contribuenti italiani e  in base alle quali scatteranno, o meno, gli accertamenti.

I cento indicatori sono suddivisi in sette grandi categorie: abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi previdenziali, istruzione, attività sportive e tempo libero, investimenti immobiliari e mobiliari, altre spese significative. Undici le tipologie familiari suddivise su cinque aree territoriali.

Si tratta di 55 tipologie di famiglia prese in considerazione. Per esempio una coppia del Sud Italia avrà caratteristiche differenti rispetto a una famiglia con tre figli del centro o una coppia del Nord Italia.

Nel caso dovesse verificarsi uno scostamento significativo tra quanto si dichiara e spese sostenute, scatterà l’accertamento fiscale e toccherà poi al cittadino dimostrare che l’eventuale livello dei consumi incongruo è spiegabile, perché magari si è stati soggetti di vincite o si è ricevuto denaro dai propri genitori, per esempio.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il