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Legge di stabilità 2012-2013: le novità e cosa cambia per le cartelle di pagamento di Equitalia

Legge di Stabilità 2013 e cartelle Equitalia: le novità



La nuova Legge di Stabilità porta novità per quanto riguarda le cosiddette cartelle pazze. Se prima il cittadino vedendosi recapitare a casa una di queste cartelle doveva presentare un’istanza di autotutela all’ente impositore in cui si chiedeva l’annullamento dell’iscrizione a ruolo e la sospensione amministrativa della riscossione nelle more del procedimento, procedura che però non eliminava automaticamente eventuali riscossioni da parte dell’ente, dal primo gennaio 2013 qualcosa è cambiato.

Il contribuente che ha ricevuto il primo atto di riscossione, cioè la cartella di pagamento, ha infatti la possibilità di  presentare una dichiarazione al concessionario che provocherà l’immediata sospensione della procedura di riscossione.

La dichiarazione deve contenere l’indicazione delle somme che in modo errato sono state iscritte a ruolo. I motivi per i quali viene chiesta l’immediata sospensione e annullamento delle azioni di Equitalia dovrà essere indicata dal contribuente nell’istanza e dovrà egli stesso specificare le ragioni per le quali si pensa che gli atti siano illegittimi, ad esempio perché il diritto al credito è decaduto prima del ruolo esecutivo.

Inoltre sarà possibile dimostrare che l’atto è stato già pagato in data precedente alla formazione del ruolo stesso. La dichiarazione deve essere inoltrata dal contribuente al concessionario, per via telematica, entro il termine di 90 giorni dalla notifica.

Se, trascorsi 220 giorni, l’ente impositore non invia al contribuente alcuna risposta,  le somme iscritte a ruolo verranno automaticamente annullate, ma se il contribuente produce una documentazione falsa oltre a rispondere penalmente, sarà soggetto ad una sanzione amministrativa dal 100% al 200% delle somme dovute con un minimo di 258 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il