BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Redditometro: ecco come difendersi dall'accertamento nel 2013

Accertamenti e controlli nuovo redditometro 2013: come fare



E’ lo spauracchio di questo anno e intimorisce tutti i contribuenti italiani ma non c’è nulla da temere se si è in regola col fisco e ci sono anche piccoli accorgimenti che si possono adottare per evitare i controlli previsti dal nuovo redditometro.

Lo strumento di controllo messo a punto dall’Agenzia delle Entrate metterà sotto osservazione ogni spesa effettuata dal singolo contribuente, studiando poi il suo reddito effettivo e valutando se esistono incronguità fra spese effettuate e reddito dichiarato.

Nel caso in cui questa situazione dovesse verificarsi, spetterà al contribuente l’onere di provare che il proprio reddito è congruo rispetto al livello di consumi accertato dal Fisco. Per tutte le voci di spesa analizzate, il Fisco metterà a confronto, se ci sono, eventuali dati emergenti dall’Anagrafe tributaria con le medie dell’Istat relative al tipo di famiglia cui appartiene il contribuente e alla sua area geografica (Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud o Isole), tra i due dati prenderà per buono il più elevato; se il dato disponibile è solo quello presuntivo dell’Istat, terrà conto di questo.

Una volta compilato, voce di spesa per voce di spesa, il profilo del contribuente farà la somma e metterà a confronto la cifra complessiva così ottenuta con il reddito dichiarato, poi verificherà la congruenza tra i due dati e, se risultassero inconciliabili per più del 20%, sarà contattato il contribuente per fornire eventuali spiegazioni, dichiarando, per esempio, che per l’acquisto dell’automobile di grossa cilindrata si è fatto ricorso a prestiti, regali o altro.

Per il resto, si potrebbe smentire la necessità di conservare gli scontrini di spese minime, come spesa alimentare o abbigliamento, mentre sarebbe bene conservare le ricevute di spese straordinarie, come quelle di una vacanza o anche solo di un viaggio di qualche giorno. In questo caso, meglio conservare biglietti aerei o navali o fatture di hotel e ristoranti.

Per quanto riguarda poi i redditi percepiti e che non vengono esplicitati nella dichiarazione fiscale di fine anno, è necessario poter dimostrare all’erario di aver avuto delle entrate diverse da quelle del semplice reddito dichiarato, che possano giustificare determinate spese.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il