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Tares: la nuova tassa sui rifiuti è l'imposta 2013 che preoccupa di più gli italiani dopo l'imu

Nuova Tares: quanto e quando si paga



Dopo l’Imu, che è stata la peggior tassa del 2012 e che è costata tantissimo agli italiani ormai non più abituati a pagare tasse sulla casa, nel 2013 a spaventare è la Tares, la nuova tassa sui rifiuti che, rispetto all’attuale Tarsu, secondo le stime sarà salatissima.

La nuova tassa sui rifiuti solidi urbani si pagherà in 4 rate complessive, gennaio, aprile, luglio e dicembre, con la prima che verrà accorpata alla seconda, in modo che ad aprile scatterà l’ora della prima, vera stangata del 2013.

La Tares si applica a tutti coloro che occupano o detengono locali o aree scoperte. Per finanziare i servizi indivisibili, il Comune applicherà al tributo sui rifiuti una maggiorazione, pari a 30 centesimi (elevabile a 40) al metro quadrato: qualche decina di euro all'anno per abitazioni e negozi, quindi, e un conto più pesante per imprese, uffici, centri commerciali e così via.

Nell'altro 84% di enti, che sono ancora fermi alla vecchia Tarsu, la situazione varia da caso a caso. Secondo le stime, il valore della nuova Tares si aggirerà intorno a un miliardo di euro all’anno, per fornire un copertura completa alle utenze domestiche garantite dai Comuni, riguardando tutti quei soggetti che, in qualsiasi misura, possiedano, occupino o detengano locali atti a produrre rifiuti, compresi i cosiddetti servizi indivisibili, come la luce e la manutenzione stradale.

Anche in questo caso, come per l’Imu, per pagare la Tares si useranno i modelli F24 o i bollettini postali.


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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il