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Redditometro: la prova spetta all'Agenzia delle Entrate con nuovo sistema 2013

Le Entrate incroceranno i dati di spesa dei contribuenti: quali le voci sotto controllo



Sarà operativo dal prossimo mese di marzo il nuovo redditometro 2013 che però sarà retroattivo al 2010, mettendo cioè sotto analisi i redditi del 2009 di tutti i contribuenti italiani. E ci si chiede se diventerà davvero uno strumento efficace per la lotta all'evasione fiscale o se rappresenterà solo uno spauracchio, facendo, tra l'altro, come molti sospettando calare ancor più i consumi.

Il redditometro incrocerà diversi fattori per stabilire se la dichiarazione dei redditi è effettivamente quella dichiarata o meno, studiando ben cento le voci di spesa, divise in sette categorie, valide per undici le tipologie di famiglie, e in base a cinque le macro-aree geografiche.

Tra le principali voci di spesa: alimentari e abbigliamento, abitazione (mutuo, affitto, spese, manutenzione), combustibili ed energia, mobili, elettrodomestici e servizi per la casa, sanità, trasporti, comunicazioni, istruzione, tempo libero, cultura e giochi, altri beni e servizi. Nel mirino anche gli investimenti, tra cui immobili, auto, moto, barche, assicurazioni, titoli finanziari, contributi previdenziali.

Toccherà all’Agenzia delle Entrate incrociare le varie spese, comprese investimenti e altri prodotti finanziari, e vedere se effettivamente rientrano nel reddito dichiarato.

Nel momento in cui il cervellone delle Entrate dovesse notare scostamenti, potrebbe allora scattare l’accertamento fiscale e il contribuente sarà chiamato a fornire spiegazioni su eventuali anomalie. Se dagli accertamenti dovesse, infatti, emergere qualche incongruità vi sarà un conseguente accertamento del fisco.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il